cultura

Claudio Scozzafava: Underscores vol.1 (Aventino Music, 2023)

Coloro che sono adusi all’ascolto della musica degli anni 70 e ricordano le affascinanti atmosfere realizzate da Brian Eno e da Robert Fripp (insieme o separatamente) – come anche chi come noi ha apprezzato quella specifica opera di Gavin Bryars dal titolo programmatico, The sinking of the Titanic – si troveranno a loro agio dinanzi a questo nuovo album di Claudio Scozzafava e saranno in grado di apprezzarlo nella sua sincera semplicità. Il compositore, si ispira all’acqua e sa riconoscerne le valenze sonore, nelle sue parole, “tema ricorrente nei miei lavori, talvolta dichiarato altre no.”

         Underscores vol.1 mostra un evidente taglio Ambient ed è stato pensato – nelle sue molteplici possibilità di collocazione – soprattutto per la sonorizzazione di documentari sottomarini; eppure gli undici brani di questa raccolta possono essere tranquillamente fruiti anche senza immagini, anzi in tal modo potranno viaggiare più liberi e permettere all’ascoltatore di vivere nella propria anima una esperienza musicale evocativa del tutto particolare. La suggestione dell’elemento ‘Acqua’ è palese nella maggior parte dei titoli delle tracce (Abyss, Sonar, Dephts, Poseidon, Underwater, Blue, Liquid Space, Swimming, e Under the Waves), realizzate sul suo modulare e su altri software digitali (Reaktor, il clone Buchla 259 e di Softube, qualche campionamento di Lab di Spitfire).

Come lo stesso compositore spiega bene: “Questo lavoro espressamente dedicato all’acqua, può essere vissuto come un viaggio nelle profondità dell’oceano, o di riflesso, di sé stessi, oppure come uno specchio dove ognuno può trovare corrispondenze fisiche o simboliche legate a questo elemento.”Siamo perfettamente d’accordo sulle possibilità espressive di questo album, che induce inesorabilmente l’ascoltatore a guardarsi dentro, all’interno della propria componente liquida (sanno tutti che più della metà del corpo umano è fatta di acqua), che seppur sempre mutevole, anela comunque a una fissazione, in quel misterioso dualismo dell’esistenza, ben rappresentato dal motto alchemico Solve et Coagula.

di Eduardo Ciampi

https://open.spotify.com/album/2a5f4WwCkuxZUGpHSrZMQh?si=CavK

http://aventinomusic.com/

https://www.claudioscozzafava.com/

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