cultura

A Roma, in Campidoglio, il Premio Antenna D’Oro per la Tivvù

Un’antenna puntata verso l’apice del successo, con il gusto dell’approfondimento e le debite distanze dalla superficialità che talvolta il mezzo televisivo può trasmettere e, più o meno consapevolmente, propagare con scarsa attenzione verso i dettami di una sana comunicazione.

Questo il quadro ideologico e motivazionale che ha ispirato per il secondo anno consecutivo la fertile mente di Fabrizio Pacifici, in procinto di portare in scena la seconda edizione del Premio Antenna d’Oro per la Tivvù, evento promosso dall’inesauribile On. Fabrizio Santori e dedicato ai personaggi del piccolo schermo in programma martedì 16 gennaio, alle ore 17, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Di assoluto prestigio il lotto dei premiati, selezionati da una qualificata giuria di esperti del settore, scrupolosa nel riconoscere tra i volti noti e meno noti delle tv nazionali e locali, il talento e la professionalità degni della migliore attenzione.

“Un Premio che, al pari del Microfono d’Oro -ha dichiarato l’ideatore e organizzatore dell’evento, Fabrizio Pacifici – intende qualificare l’impegno che molte persone hanno profuso a servizio dell’intrattenimento e dell’approfondimento pubblici, ruoli che il mezzo televisivo dovrebbe onorare quotidianamente senza cedere alla tentazione delle mode passeggere o al ricatto dei potenti. In una società sempre più disattenta e propensa alla massificazione, è giusto prendersi un’ampia pausa di riflessione e tirare fuori dai titoli di coda i migliori interpreti di una comunicazione televisiva di livello”.

Ecco alcuni premiati che hanno confermato con soddisfazione la propria presenza martedì 16 gennaio in Campidoglio: Claudio Lippi, Josephine Alessio, Elda Alvigini, Marino Bartoletti, Gioacchino Bonsignore, Rajae Bezzaz, Fabio Canino, Emanuele Carioti, Eleonora Daniele, Giulia Di Quilio, Bruno Frustaci, Emanuela Gentilin, Claudio Guerrini, Rosanna Lambertucci, Angelica Massera, Angelo Mellone, Giammarco Menga, Patrizio Paciullo, Agostino Penna, Sara Ricci, Enzo Salvi, Sabina Stilo, Pino Strabioli, Silvia Tocci,  Pascal Vicedomini.

Importante il contributo dell’On. Fabrizio Santori che dichiara: “Il ‘Premio Antenna d’Oro per la Tivvù’, già dal suo esordio, lo scorso anno, si è naturalmente collocato nei ranghi di un grande evento istituzionale, ulteriore occasione per sottolineare il dinamismo, la professionalità e la qualità delle trasmissioni delle emittenti televisive romane, dei giornalisti e dei numerosi professionisti di tutta Italia e degli esponenti dei più diversi settori della vita culturale della Capitale e del Paese intero, che le animano e le rendono gradite alle più vaste platee. Sono onorato di essere al centro di questa iniziativa prestigiosa che, in occasione dei 70 anni dalla prima accensione del piccolo schermo, spinge i produttori di programmi, gli autori e i personaggi televisivi, a dare messaggi positivi in linea con i principi e i valori di un’Italia che deve essere sempre rivolta alla crescita e al buon esempio, e sono felice di premiare i meritevoli e coloro che si sono contraddistinti per il loro importante lavoro di raccordo tra i cittadini e la comunicazione. Siamo giunti quest’ anno al secondo appuntamento del ‘Premio Antenna d’Oro per la Tivvù’, un’iniziativa che si affianca all’ormai iconico ‘Microfono d’oro’, l’ ’Oscar’ delle radio romane, rivolto appunto alle trasmissioni radiofoniche, e  anche quest’anno saranno numerosi i ‘big’ premiati nel corso della manifestazione che si svolge nella prestigiosa sala della Protomoteca in Campidoglio, organizzata e condotta come sempre da un ‘pilastro’ di queste iniziative, Fabrizio Pacifici, che ringrazio per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata.

Le trasmissioni televisive sono fondamentali per le istituzioni, garanzia di pluralismo, confronto, trasparenza  amministrativa e politica, e, se ben fatte, come nel caso di quelle ai cui creatori e protagonisti sono rivolti i nostri riconoscimenti, nomi e volti noti dello sport, dell’arte, della cultura, della cronaca, diventano un significativo  elemento di crescita sociale e culturale per ognuno noi”.

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