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“Non dobbiamo avere paura della intelligenza artificiale, anzi…” parole di Antonio Palmieri a Nomadelfia

“Io credo che Carlo Acutis oggi ci avrebbe detto di non aver paura. Non aver paura di niente e men che meno della Intelligenza Artificiale, di questo tipo di intelligenza artificiale generativa e conversazionale” ha esordito così Antonio Palmieri, presidente della Fondazione Pensiero Solido, presentando il libro “Intelligenza artificiale e noi? Una sfida all’umanità” nell’incontro svoltosi a Nomadelfia lo scorso martedi 12 dicembre e che ha visto la partecipazione, tra i relatori e tecnici, anche di Stefano Roncalli e Mauro Gibertini che hanno supportato l’esperto Palmieri con prove tecniche in diretta per i presenti e per tutta la comunità di Nomadelfia, sede di Grosseto, collegata on line.

Ringrazio personalmente l’amico Antonio per la sua presenza e le sue parole che ci hanno trasmesso serenità e consapevolezza e quindi è per me un piacere condividerle anche con voi qui sulle pagine de Ilcentuplo.

Come sempre l’introduzione alla serata ci è stata offerta da Francesco di Nomadelfia con queste splendide parole: “Già oltre 40 anni fa don Zeno ricordava spesso che il progresso tecnico non è sempre sinonimo di crescita di benessere per tutti. Ad esempio, citando Pio XII ammetteva con sofferenza: Mai tanta crudeltà c’è stata sulla terra per il fatto che ci sono delle invenzioni di strumenti diabolici che invece sarebbero per il benessere dell’umanità.  E Pio XII ne disse una grossa: “La tecnica si ribellerà all’uomo” (qui il testo integrale del saluto)

Ci tengo però a sottolineare altri due passaggi della serata con le parole sempre di Antonio Palmieri:

“Che cosa manca alla intelligenza artificiale generativa e conversazionale? Manca la rete di conoscenze che abbiamo noi sul territorio che dà informazioni che nessuno conosce e l’esperienza che mette in collegamento tutte queste informazioni. Sono computer di grandissima potenza, che vanno a prendere tutti i dati che noi ed altre fonti mettono online e con un’arte combinatoria di probabilità mettono in fila delle parole rispondendo a delle risposte.

“Quindi possiamo dire – ha ripetuto Antonio Palmieri – che l’intelligenza artificiale generativa e conversazionale serve a darci una mano, la dobbiamo usare, è uno strumento che abbiamo a disposizione e ha due caratteristiche. La prima, citando Cosimo Accorto, filosofo digitale componente del nostro comitato scientifico, è che è la calcolatrice delle parole. Seconda caratteristica è che sbaglia”.

Ora vi invito a proseguire l’ascolto del resto dell’incontro sulla pagina Youtube di Nomadelfia anche per poter capire, grazie a Stefano Roncalli e a Mauro Gibertini, alcune possibilità di utilizzo della Intelligenza Artificiale alla portata di tutti.

Buon ascolto e condividete questo articolo con chi sapete essere timoroso davanti a questa novità tecnologica.

https://www.youtube.com/live/gIvXo2cF32I?si=T94eMjcKTv6UVRk9

https://www.youtube.com/live/gIvXo2cF32I?si=LPtsCyC8hHF3AmCH

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