Saper dire: per me basta grazie, ne ho abbastanza (sulle dimissioni di Jacinda Adner)

Le dimissioni della Premier neozelandese, che ha tolto la maschera svelandosi umana, mi riporta a tutte le volte in cui ascoltando storie di successo, si apre un tema comune poco esplorato: il successo ha un prezzo che non sempre è sostenibile.

Se la sola realizzazione professionale bastasse, non incontrerei professionisti infelici.

Allora dove si inceppa la regola del “più ho, più sono felice?”

Con il tempo e con minuziosa osservazione credo che 𝐥’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐝𝐨𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚 𝐥’𝐞𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐦𝐚 𝐥’𝐚𝐛𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚.

Chiaro che trovare appagamento in ciò che è bastante oggi non fa notizia, anzi:

“siate folli, siate affamati” è la regola.

In effetti non sarebbe uno slogan con-vincente

“siate folli finchè non ne avrete abbastanza!!”…forse perché l’abbastanza non è considerato un obiettivo.

Perché lo scrivo qui?

Perché credo che il “successo” possa e debba essere sostenibile, oggi con urgenza.

Quando parliamo di sostenibilità sociale, economica, ambientale, il focus è ancora troppo “esterno” dimenticando l’attore-persona nella sua intimità. Per sostenibile non mi riferisco a parametri standard, ma ad una modalità rispettosa e di buon senso. Che includa e sappia integrare gli opposti con maestria, che possa aiutare la comunità. Parlo di rispetto del tempo che passa e non torna, degli amori non curati, dei figli che crescono veloci. Dei colleghi che sono prima esseri umani, poi ruoli.

Perché, tu che stai correndo, vorrei sapessi che è possibile sentirsi sazi senza rinunciare alla propria realizzazione. E’ possibile un successo sostenibile, morbido, autoironico e flessibile. Un successo che chiede tanta fatica quanto piacere puro, che chiede mente quanto cuore, che chiede di fallire come di vincere. E che va bene così. Che chiede un abile gioco di sfumature e non confini netti, forse un uso di acquerelli anziché decisi colori acrilici. Che chiede di andare oltre la dualità in continua interdipendenza.

Con #Etica#Saggezza e #Presenza.

Riflessioni scomode ma Vitali

𝘔𝘪𝘤𝘩𝘦𝘭𝘢 𝘝𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪

𝘔𝘪𝘯𝘥𝘧𝘶𝘭𝘯𝘦𝘴𝘴 𝘊𝘰𝘶𝘯𝘴𝘦𝘭𝘰𝘳 – 𝘓𝘪𝘧𝘦 & 𝘉𝘶𝘴𝘪𝘯𝘦𝘴𝘴 𝘊𝘰𝘢𝘤𝘩

𝑺𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐 𝑺𝒂𝒍𝒐𝒕𝒕𝒐 𝑴𝒊𝒏𝒅𝒇𝒖𝒍𝒏𝒆𝒔𝒔 – 𝑷𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒔𝒊 𝑬𝒗𝒐𝒍𝒖𝒕𝒊𝒗𝒊

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