michikusa

Creazione, Distruzione e Impermanenza

Quando iniziai lo studio della filosofia buddhista l’impermanenza fu la prima lezione che appresi e compresi, non senza un certo disorientamento e una ragionevole voglia di scappare.

“La legge dell’impermanenza non è una buona o una cattiva notizia.
Non è neppure una notizia. È solo un fatto, il più ovvio dell’universo. Ma noi viviamo come se non fosse reale”, scrive Corrado Pensa.

Tutti cadiamo nella trappola del crederci “permanenti”.
Rimandiamo ciò che c’è di importante senza sapere a quando,
non accogliamo il trascorrere del tempo, il corpo che cambia, i tempi che mutano, l’evolversi dei rapporti.
Le separazioni inevitabili.
Non accettiamo la morte, anche quando questa è la naturale conclusione di un ciclo vissuto a fon
do.
Proiettiamo una finta solidità e certezza in cose che per loro natura sono in continuo mutamento e dunque incerte.

La filosofia e la psicologia buddhista, così come la pratica di #Mindfulness, ci insegnano questo: nulla è permanente, immutabile e solidamente afferrabile,
𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑉𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜.

L’espressione per eccellenza dell’impermanenza nell’arte buddhista è il mandala di sabbia, che con pazienza e perfezione i monaci tibetani creano, per giorni, a volte settimane.

Oggi ho assistito alla cerimonia di distruzione di un mandala. Un mandala, pazientemente costruito in cinque giorni consecutivi da quattro monaci, e oggi dissolto in pochi minuti.
Vedere distruggere, volontariamente, giorni di lavoro minuzioso e paziente,
e’ stato un potente risveglio all’umilta’ del vivere e al non attaccamento.

Una lezione forte, asciutta libera da parole inutili,
così come l’impermanenza che segna il ciclico divenire di inizio e fine.

Lo stare in contatto con l’impermanenza quotidiana, ci insegna a non nasconderci dietro la paura del mutamento e ad aprirci al momento presente con gratitudine e umiltà.

L’adesso è l’unica certezza che abbiamo, su cui possiamo poggiare i piedi e allenarci a dimorare.

Riflessioni scomode ma Vitali

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