La ringhiera

Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di andare a Milano, nella zona dove sono nato e ho trascorso gli anni della mia giovinezza, Porta Magenta. Ho rivisto la scuola elementare, la Parrocchia e l’Oratorio che ho frequentato, la piazza del mercato….. Quanti ricordi, quante emozioni.

Ho rivisto la casa dove sono nato, casa di ringhiera, con la sua socialità, genuinità. autenticità.

Un amico mi ha fatto conoscere questa bella poesia, cantata anche in dialetto milanese.

LA RINGHIERA

SARA’ CHE IO SONO CRESCIUTO IN RINGHIERA,

UNA CASA DI QUELLE VECCHIE.

LA PORTINAIA CHE GRIDAVA

“ARIA, ANDATE VIA BAMBINI!

BASTA GIOCARE AL PALLONE

DAVANTI AL PORTONE.

GIOCAVANO A “TOPPA”,

A BANDIERA, A “CE L’HAI”.

LE DONNE SULLA RINGHIERA

SI CONOSCEVANO TUTTE TRA DI LORO.

PARLAVANO, CHIACCHIERAVANO,

SPETTEGOLAVANO.

“HAI VISTO LA LINA ?

HA CAMBIATO IL MOROSO !”

“MA COSA STAI DICENDO ?”

“L’HO VISTA IO”

“CHI E’ ? UNO ALTO,

STUPIDOTTO E SCONTROSO ‘”

“NO, UNO BASSO, GRASSOTTELLO COI BAFFI”

GRIDAVANO ANCHE.

“ALLORA SIGNORA TERESA

QUANDO LA SMETTERA’

DI BUTTARE SPORCIZIA

SUL MIO BALCONE ?”

“MI SPORCA LE LENZUOLA DA BUTTARE VIA.

IO FACCIO FATICA A LAVARLE !

E ORA GUARDI,

VANNO BENE SOLO

DA DARE ALLO STRACCIAIO !”

INTANTO DALL’OSTERIA

SALIVA IL CANTO DI QUALCHE UBRIACONE.

LI ERA L’ARIA DELL’AIDA CHE VIAGGIAVA,

IL TROVATORE,

PEZZI DI BUTTERFLAY.

OPPURE ARRIVAVANO LE VOCI

DI CHI STAVA GIOCANDO.

“MA COSA GIOCHI PICCHE

SE E’ MEZZ’ORA CHE TI CHIEDO QUADRI ?”

“TIRAGLI UN RIGOLO”

“NO, VADO A PUNTO

VENGO SU VERSO LE ASSI,

PIANO PIANO”

E COSI’ PIANO PIANO VENIVA SERA.

TORNAVANO A CASA TUTTI DAL LAVORO

E LE DONNE DOPO AVER MANGIATO

SI METTEVANO IN RINGHIERA

A DIRE IL ROSARIO.

GLI UOMINI ALL’OSTERIA

FACEVANO LORO DA CONTRAPPUNTO:

DA UNA PARTE SALIVA SU L’AVE MARIA

DALL’ALTRA SUBITO LA TIRAVANO GIU’.

DUNQUE, STAVO DICENDO,

SARA’ PER QUELLO,

SARA’ CHE IO SONO CRESCIUTO IN RINGHIERA

MA QUANDO SONO DOVUTO ANDAR VIA

E SONO ANDATO AD ABITARE

IN UN CONDOMINIO

NON MI SONO AMBIENTATO.

NON CONOSCERE NESSUNO,

NON SAPERE NIENTE DI NESSUNO,

NON VEDERE NIENTE.

MI SEMBRAVA DI ESSERE SOLO

………………………………………………………………………………………….

NON C’ERA PIU’ LA RINGHIERA.

ren

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