Tutti parlano di aborto ma chi aiuta veramente le mamme che non vogliono abortire?

“Tutti parlano di aborto sempre e solo in campagna elettorale come mai? Chi è a favore e chi dice di essere contro ma quanti ne parlano conoscendo veramente la tematica? Quanti ne parlano conoscendo veramente  la legge 194? Chi tra loro realmente aiuta le ragazze madri dopo averle convinte a non abortire?

Sbuffa ma sorride, come sempre, come da quando la conosco. Mi incontro piacevolmente con Maria Luisa Di Ubaldo, presidente di Federvita Lazio e Membro del Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento per la vita italiano.

Ci lega una lunghissima amicizia e assieme militanza nel Movimento per la vita italiano, anche come volontari dei Centro di Aiuto alla Vita

  1. Maria Luisa, puntuale come sempre in campagna elettorale, ritorna fuori il tema dell’aborto sia da una parte sia dall’altra. Ma poi in frontiera ad aiutare le madri che non vogliono abortire chi c’è oltre i Cav (Centri di aiuto alla vita?) Come “lavorate” al Cav?

“Oltre i Cav ci sono i …:Centri di aiuto alla vita, sempre noi, sempre i nostri 308 centri sparsi in tutta Italia (guarda sito www.mpv.org)  e che cerchiamo di collaborare, singolarmente, in ogni realtà con Enti, Comuni, Municipi, altre associazioni grazie all’instancabile operato, e amore, di centinaia di nostre volontarie. Per esempio qui nel Lazio, con il contributo della Regione stessa e grazie all’apporto del Moige, abbiamo fatto questo bellissimo progetto che è in via di svolgimento e che sta aiutando, nel silenzio, tante mamme a scegliere per la vita (link al progetto). https://www.moige.it/progetti/neonati-in-famiglia/

2) Perché i Centri aiuto alla vita non entrano in Parlamento?

“Lo sai Giorgio che non siamo ricattabili su questo tema e quindi non siamo politicamente appetibili. Inoltre in ogni partito puoi trovare chi non è d’accordo col nostro modo di agire, di fare, di pensare: chi potrebbe ospitarci? In ultimo penso che se il Parlamento italiano si assumesse l’onere di avallare la nostra iniziativa, dovrebbe anche mettere a disposizione dei fondi per queste mamme e quindi saremmo di fronte a vere e proprie politiche famigliari, già belle pronte, solo da copiare. Pensi che il nostro Stato sia disposto a fare questo?”

3) I manifesti aiutano a scegliere per la vita? Che cosa dici a una mamma per convincerla a non abortire?

“Stare vicini alle mamme. Non farle sentire sole. Una mamma indecisa se tenere il figlio o no si trova momentaneamente in un abisso. Compito nostro è scendere in quell’abisso e aiutarla a risalire facendole rinascere, dentro di sé, quel desiderio di accoglienza alla vita che è dentro ogni essere umano. Poi una volta convinta a tenere il bambino ecco che le “chiacchiere stanno a zero”. Chi mi aiuta? Come pagherò le bollette? Dove troverò del cibo, una carrozzina, un sostegno, una amica con cui confidarmi anche? E qui interveniamo noi come Cav. Non guardo chi fa manifesti più grossi dei nostri per le strade delle città e chi riempie il Circo Massimo: ognuno ha il suo modo di essere pro life ma secondo me questo da solo non basta! Le mamme hanno bisogno di altro perché   dopo le parole è soprattutto la concretezza dell’aiuto a far scegliere la vita.”

Ci salutiamo con un abbraccio e torniamo ognuno al proprio fronte pro life. Grazie Maria Luisa e grazie a tutte le volontarie dei Cav che hanno aiutato a nascere, sino ad ora, dal 1975, 258 mila bambini molti dei quali, il 25 settembre, andranno a votare…. speriamo per la vita!

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