Lasciarsi sorprendere è pratica meditativa

La pratica meditativa ti insegna a non opporti ma ad osservare ciò che di nuovo puoi imparare. Ovunque ti trovi, farne esperienza senza preconcetti.

Valencia non rappresenta per me una meta ideale, dopo gli spazi e i silenzi respirati nella riserva naturale di Cabo de Gata, tornare su rotte turistiche è un brusco richiamo ai semplici meccanismi del mondo umano consumistico. Armata di macchina fotografica e di un occhio da scoperta, ho permesso che Valencia manifestasse la “sua” bellezza lasciando che qualcosa mi sorprendesse. L’architettura del museo della scienza e dell’arte mi ha sorpreso . I grandi murales da cui emerge una lotta tutta al femminile importante e cruenta mi hanno parlato di Valencia più di ogni guida e mi hanno sorpreso.

Eccomi al netto di basiliche, chiese e palazzi dentro cui mi sono persa viaggiando per l’Andalusia, lasciando che l’arte di strada mi insegnasse qualcosa. E come sempre ne sono uscita con riflessioni scomode ma Vitali. Sorriso sempre

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