Le sorprese del “Grande Fiume”

Chiudiamo gli occhi e immaginiamo di essere nell’era Quaternaria, più di un milione di anni fa. Nella pianura padana, a Isola Serafini, la più grande isola fluviale del Po, tra le province di Cremona, Lodi e Piacenza. Immaginiamo una immensa selva incolta di olmi e querce, fitta e inestricabile. Dentro, la luce del sole filtra come una lama.

Immaginiamo, ancora, un infinito silenzio, rotto solo da versi di animali in amore. Megaloceri, ad esempio, cervi giganti dalle corna poderose. Ne è stato trovato un teschio in questi giorni di siccità, nella grande secca del fiume, in molti punti ridotto a un letto di sabbia bollente.

Non è la prima volta che in questa zona, nelle secche, ci sono questi ritrovamenti. A marzo era spuntata la mascella di un lupo preistorico. Anni fa il cranio di rinoceronte, una tibia di leopardo, l’osso di una iena. Perfino la mandibola di un leone delle caverne. Leoni in Val Padana ? Incredibile ciò che emerge dal grande fiume.

Pensiamo: in quella foresta vergine, leoni e lupi. Milioni di anni fa, sotto a questo stesso sole. Allora è forse vero quello che lessi alcuni mesi fa: che la Pianura Padana diventerà come la savana.

Lorenzo Guzzeloni

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