(Im) “prenditori” di beni comuni

A Bacoli, alcuni gestori di lidi perquisiscono i bagnanti per vedere se portano in spiaggia bottiglie d’acqua, con lo scopo di costringerli a comprarla nel loro stabilimento. Ecco ciò che scrive il Sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione

“Trovo intollerabile vietare l’ingresso in spiaggia di bottiglie d’acqua. Trovo intollerabile perquisire, all’ingresso dei lidi balneari, le borse frigo delle famiglie per impedire l’accesso ai lettini di panini preparati da casa.A Bacoli questi scempi devono finire. Sono comportamenti che offendono la nostra terra, la nostra comunità. E che danno il segnale di una convinzione, errata. Sia chiaro. Chi gestisce uno stabilimento balneare non è il padrone. Non è proprietario di nulla. È il concessionario di un bene demaniale. Perché la spiaggia è di tutti. Perché il mare è di tutti. I beni demaniali sono beni di tutti (…).Io ho rispetto per chi paga le tasse. Ho rispetto per chi garantisce contratti regolari ai lavoratori. Ho rispetto per chi assicura la tutela dei più basilari diritti dei bagnanti. Poi esiste chi pensa di aver comprato, con quattro soldi, la sabbia. Poi esiste chi tratta i lavoratori come schiavi. Chi li umilia, chi li sottopaga. Poi esiste chi incassa, senza pagare i tributi locali. E chi è giunto al punto da sentirsi proprietario. Tanto da arrogarsi il diritto di vietare l’ingresso in spiaggia di una bottiglia d’acqua. Con tanto di perquisizioni all’ingresso. È paradossale.Questa categoria di prenditori di beni pubblici non è gradita a Bacoli. Dovete togliere il disturbo (…).Perché i beni demaniali sono beni di tutti. Gestirli, deve rappresentare un grande onore. È finita l’epoca dei prenditori, nel nostro Paese. È finita un’epoca nefasta. Basta. Voltiamo pagina. Un passo alla volta”.

Cosa dire, ci sono sindaci e SINDACI! Anche il Centuplo si unisce ai complimenti di Luigi Costanzo per questo nostro rappresentante delle Istituzioni.

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