Dell’accoglienza un modo di essere (Accordi quotidiani delicati)

Amo la bellezza in ogni sua sostanza,e gli spazi, se abitati con cura, sono ciò che più di potente e trasformativo possa esserci.Con gentilezza nei gesti mi preparo per tempo ad accogliere chi entrerà nello Studio.Così ogni mattina dopo il caffè sorseggiato sotto la sophora scendo nello studio, apro le finestre, rinfresco i tappeti.

Come essenza, in estate, limone con qualche goccia di menta perché resti un profumo fresco che aiuti a respirare possibilità e morbidezza. Poi i fiori, nessun luogo può accogliere senza la bellezza dei fiori freschi, ora è il gelsomino rubato dalle tante siepi che incontro portando a scuola mia figlia. E una rosa, certo, quella sempre.

Alexis Ffrench, un pianista interessante che ho scoperto ultimamente, suona note tonde che escono dalle finestre ancora aperte, intenso come un volo, scivola come l’acqua, perfetto.

Sposto i cuscini,preparo le tazze, sempre a coppie. Ne ho trovate due, arte Turca, mi sanno di sole e intensità, sono appoggiate al fianco di una gialla tisana fresca.

La peonia offerta al Buddha è ancora bellissima, l’incenso sottile sta fumando e i libri sono elegantemente sparsi. Kleenex e cioccolatini presenti.Direi che sono pronta ad accogliere, rigorosamente scalza e felice.Entra e mettiti a Tuo agio.

[https://youtu.be/xMsy4I_b01E]

𝘚𝘵𝘶𝘥𝘪𝘰 𝘚𝘢𝘭𝘰𝘵𝘵𝘰 𝘔𝘪𝘯𝘥𝘧𝘶𝘭𝘯𝘦𝘴𝘴𝘔𝘪𝘤𝘩𝘦𝘭𝘢 𝘝𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘔𝘪𝘯𝘥𝘧𝘶𝘭𝘯𝘦𝘴𝘴 𝘊𝘰𝘶𝘯𝘴𝘦𝘭𝘰𝘳 & 𝘓𝘪𝘧𝘦 𝘊𝘰𝘢𝘤𝘩

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.