Donne in carriera: professioniste o solo “signore”?

Whatsapp mi permette di tenermi in contatto con alcune vecchie compagne di liceo. Un giorno una di loro, medico avviato a una carriera brillante, pubblica una foto tratta dalla brochure di un convegno a cui partecipa come relatrice.

C ‘era l’elenco con i nomi di tutti i relatori. Per ovvi motivi non posso pubblicare la foto ma ve la descrivo:
Dott. Nome maschile Cognome medico specialista in
Dott. Nome Maschile Cognome medico chirurgo a…
Dott. Nome Maschile Cognome specialista in
Nome e Cognome della mia amica medico specialista in
Dott. Nome Maschile Cognome ecc

Notate niente di strano? Davanti al nome dell’unico medico donna non c’è alcun titolo. Pur essendo laureata, con specializzazione e quant’altro, con ruoli di responsabilità, il suo nome viene citato come se fosse una qualunque, che passa di lì per caso. Non ho mai amato particolarmente le battaglie femministe perché non riesco a liberarmi dell’ingenuo pensiero che se una persona ha talento e successo i riconoscimenti le arrivano indipendentemente dal fatto che sia uomo o donna. Parlandone con le mie amiche sulla chat mi sono resa conto però che la mia è una pia illusione. Sì le donne possono avere successo e fare carriera ma devono fare il doppio della fatica rispetto agli uomini e il riconoscimento che viene dato loro è sempre minato dal fatto che sono donne.

Mi hanno segnalato una pagina in cui si raccolgono i titoli che i giornali dedicano alle donne: una carrellata di nomi di battesimo, come se fossero donne qualunque che passeggiano per strada, mentre in realtà si sta parlando di capi di stato, politiche, ricercatrici, scienziate, atlete. Accanto ai cognomi dei colleghi maschi loro vengono citate solo col nome di battesimo, e note di colore : “ ragazze” “ super mamma” “la carica delle donne” e si fanno articoli sul loro look, sulla loro vita privata, sul fatto che sono mamme e magari piace loro cucinare.

Come se il successo e la carriera di una donna fosse notizia da relegare fra le curiosità dal mondo, notizie da mettere fra il gossip che la gente legge la domenica mattina bevendo il caffè. Insomma nell’anno domini 2022 la vita lavorativa di una donna non viene ancora presa sul serio e il fatto è talmente assodato e scontato che, se non me lo avessero fatto notare le mie amiche, nemmeno io che, pure, sono donna, me ne sarei del tutto resa conto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.