Essere donna è diverso dal sentirsi donna

Lia Thomas, nuotatore fallito, si scopre donna e improvvisamente domina i campionati universitari di nuoto: ieri ha vinto i 500 SL ad Atlanta, stracciando tutte. Ma ieri la seconda, terza e quarta classificata hanno mandato una meravigliosa cartolina alla cultura moderna, ricostruendo, lì accanto, il loro podio, quello vero. La rivoluzione trans si conferma la più moderna, monumentale e raffinata forma di sopruso dell’uomo sulla donna; se la godano le compagne che la coccolano: è tutta in questa foto.

Omar Ottonelli

Un pensiero su “Essere donna è diverso dal sentirsi donna

  • 23 Marzo 2022 in 10:12
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    Tralasciando la libertà di essere, che dovrebbe passare in secondo piano, focalizzando l’attenzione sull’avvenimento sportivo direi un escamotage impietoso di cui nessuno dovrebbe profittare. E’ questo che fa più scalpore la libertà di essere che prende il sopravvento nell’ambito sportivo per trarne un beneficio personale (nel caso specifico l’uomo sulla donna, ma potrebbe essere pure il contrario). Desta stupore il regolamento della NCAA statunitense , forse, nell’intento di abbattere le minoranze ha sviluppato risentimento nell’opinione pubblica alimentando l’odio verso queste minoranze. Lo sport dovrà prendere decisione ben precisa su questo argomento per non cadere in errori simili e magari creare una nuova categoria, perché di questo si tratta. In ogni sport le categorie sono divise per sesso, età e abilità. Se lo sport è lo spazio della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza…

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