Encanto: una bellissima storia sulle relazioni famigliari

(di Alberto Pellai) – Talento dei bambini e aspettative degli adulti. Un cartone che fa molto riflettere. La storia di “Encanto” si sviluppa partendo dalle vicende di Mirabel. Lei è la nipote di una nonna che ha portato in salvo la sua famiglia dopo essere rimasta vedova, grazie ad un incantesimo legato ad una candela che non si spegne mai. Ha trovato rifugio in un luogo protetto e sicuro, in cui ha insediato la dinastia dei Madrigal, in cui tutti i bambini nascono dotati di un talento speciale che li rende unici e imbattibili in una specifica competenza. Solo Mirabel sembra essere sfuggita alla regola di famiglia. Apparentemente, lei non è dotata di alcun talento. Può riconoscere e apprezzare il talento degli altri, ma nessuno può fare la medesima cosa con lei.

Encanto è un film “magico”, perché si basa sulla forza di un incantesimo che salva – e al tempo stesso condiziona – la sorte di un’intera famiglia. E’ un cartone ricco di ritmo, musica, colori: tutto ciò che avviene nel paese abitato dai Madrigal sembra conferire un’atmosfera fuori dalla realtà a ciò che lì accade. Soprattutto, “Encanto” è un cartone che ci permette di guardare il mondo con gli occhi di una 15enne che ogni giorno si pone le grandi domande della vita e si confronta con la dimensione della propria inadeguatezza “percepita”.

I temi presenti nel cartone sono numerosi e tutti importanti. C’è il tema del talento, c’è il tema delle aspettative che gli adulti mettono sulla vita dei figli e di chi cresce in generale. E poi c’è il tema del dolore che di generazione in generazione può tramandarsi dentro un mondo di parole non dette e di adeguamento inconsapevole e silenzioso che deriva da ciò che non è stato elaborato, irrigidendo le pieghe dell’anima. Soprattutto, la storia di Mirabel, ci aiuta a comprendere che spesso proprio coloro di cui non percepiamo il valore, hanno il potere di fare quelle cose così speciali che risultano impossibili a tutti gli altri.

Encanto è una bellissima storia che mostra come le relazioni famigliari incatenano e liberano, fanno soffrire e danno felicità. Sostenere la crescita vuol dire guardare ciascun figlio per quello che è, non per quello che noi vogliamo che sia.

“Encanto” ha molto da dire: sia a noi genitori che ai nostri figli.

Ora è anche disponibile su DVD e Blu-Ray. “Encanto” è il film del mese nella rubrica “Schermi di famiglia” per il magazine “Family Health” e potete leggere il mio articolo completo a questo link:http://magazine.familyhealth.it/2022/02/17/encanto/Condividete questo post se pensate che possa interessare ad altri genitori, docenti o educatori.

Alberto Pellai

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