Penso che il porno sia una disgrazia!

Billie Eilish una delle popstar più amate dagli adolescenti di tutto il mondo ha dichiarato senza mezzi termini quanto la precocità con cui si è avvicinata alla pornografia e poi l’intenso uso che ne ha fatto sia stata un fattore che ha messo a rischio la sua adolescenza. Aver iniziato a vedere pornografia a 11 anni “mi ha creato un sacco di problemi. Penso che il porno sia una disgrazia”, ha detto a Howard Stern, all’interno del programma radiofonico Sirius XM. “Ne ho guardato tanto e ho cominciato così presto perché mi aiutava a sentirmi accettata e una del branco. In realtà mi ha distrutto il cervello, mi ha dato incubi perché il contenuto che guardavo era spesso violento. Pensavo che fosse quello il modo con cui una persona inesperta impara come fare sesso. Le prime volte non dicevo di no a cose che non mi avrebbero fatto bene. Lo facevo perché pensavo di doverne essere attratta”.

Le parole di Billie sono importanti: aiutano i ragazzi e le ragazze a comprendere che l’abitudine – ormai diffusa su scala globale – che i giovanissimi hanno di “guardare e imparare” il sesso nella pornografia non solo è profondamente diseducativa ma può rivelarsi anche traumatizzante e fortemente dannosa per la propria stabilità emotiva e per il proprio benessere.

Molte volte ho letto dichiarazioni sconcertanti – anche da parte di professionisti della salute – in base alle quali la pornografia potrebbe rappresentare una delle modalità moderne e facilmente accessibili con cui i nostri figli possono avere accesso a contenuti riguardanti la sessualità e trarne anche vantaggi e insegnamenti. Si è affermato che nella piena libertà e autodeterminazione, l’accesso alla pornografia possa rappresentare un diritto del minore, quando avviene in modo “libero a autogestito”. Come se fossi tu a scegliere la pornografia e non ad esserne uncinato dalle sue immagini e contenuti. Invece il facile accesso a qualsiasi tipologia di contenuto pornografico in età precoce rappresenta oggi uno dei rischi più frequenti cui si trovano esposti i giovanissimi, con conseguenze dirette e indirette sul loro equilibrio psico-emotivo e con anche possibili conseguenze sull’adozione di comportamenti a rischio messi in atto in un’età in cui è praticamente impossibile dare il consenso a situazioni complesse e pericolose quali chat erotiche e sexting con sconosciuti, evenienza che si può verificare più frequentemente nel caso in cui un giovanissimo si coinvolga nell’esplorazione di pornografia online.

Questo è un tema di enorme rilevanza educativa, che spesso noi adulti ignoriamo o di cui fingiamo di non accorgerci, lasciando i nostri figli sempre più soli, oltre che confusi, disorientati ed eccitati. Le parole di Billie Eilish rimettono le “cose” al giusto posto e sono importantissime perché provengono da una persona che per ragazzi e ragazze rappresenta una fonte di enorme influenzamento sociale. Per chi volesse saperne di più io ne ho parlato in modo molto approfondito ai genitori all’interno del volume “Tutto troppo presto” (De Agostini ed.) e direttamente ai ragazzi all’interno del libro: “Baciare fare dire. Cose che ai maschi nessuno dice” (Feltrinelli ed. ) due volumi che affrontano con parole chiare e un approccio molto concreto e diretto un tema che troppi educatori ritengono inaffrontabile. Vi consiglio di leggere questo post con i vostri figli, magari facendo una ricerca relativa a ciò che Billie Eilish ha detto in proposito. Ed eventualmente di condividere questo post e aprire il dibattito con gli altri genitori ed adulti della vostra comunità educante.

Alberto Pellai

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