Il Cardinal Grech in visita alla Parrocchia Santa Lucia di Roma

“Il tempo della vita dell’uomo può essere abitato dalla gioia, perché proteso verso un incontro e abitato da una Presenza. È questo l’evangelo che, per il tempo dell’uomo, è il sacramento dell’Avvento. Proprio perche era protesa verso questo incontro con il suo Amato Santa Lucia era piena di gioia luminosa; e la Chiesa sara’ luce per le genti unicamente se il Popolo di Dio sapra’ testimoniare la presenza gioisa del Signore nella quoditianita! ……Santa Lucia ci conduca a quella luce, che il suo nome ci ricorda. I martiri non sono forse testimonianza vivente della gioia cristiana vissuta in una esistenza concreta? Come afferma il Papa San Paolo VI “noi incontriamo l’espressione della gioia più pura, più ardente, là dove la Croce di Gesù viene abbracciata con l’amore più fedele: presso i martiri, ai quali lo Spirito Santo ispira, al culmine stesso della prova, un’attesa appassionata della venuta dello Sposo” (Gaudete in Domino, IV). Chiediamo al Signore di avere «occhi» nuovi, come Lucia, per riconoscere le grandi cose che anche oggi egli continua a operare nelle nostre comunità e nella Chiesa. Il Sinodo è infatti «una questione di occhi»: abbiamo bisogno del collirio della conversione e della gioia, per saper riconoscere anche oggi le meraviglie del Signore”

(estratti dall’omelia dell Card. M Grech)

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