Aver dato solo un bicchiere d’acqua a un assetato resta scritto nei Cieli

Ansia e paura non abbandonano mai la vita degli uomini. Anche per noi europei, che viviamo in “pace” dalla fine della seconda guerra mondiale, non c’è mai stato un periodo privo di gravi preoccupazioni. Quando ero giovane il terrore veniva dalla possibile guerra nucleare, poi Cuba, poi il Vietnam, poi il terrorismo interno, poi le crisi economiche e oggi uno sconvolgimento dalla pandemia difficilmente governabile,  Il terzo millennio non poteva cominciare peggio. In molti Paesi diversi dall’Europa, ansia e paura vengono da malattie guerre tribali e, più semplicemente, dalla mancanza di cibo. Molti popoli mancano dell’acqua necessaria per la vita, non ci sono stati mai tanti schiavi come oggi, ecc.

Questo è il mondo degli uomini. Ma proprio questo mondo però è visitato da Dio: vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Questo è l’annuncio di speranza che viene dal Vangelo. Il Signore viene per rivelarci la profondità dell’amore di Dio. Questo amore genera un nuovo modo di vivere, quello che nasce dal pensiero di Cristo, dai suoi sentimenti. I due mondi, quello degli uomini senza Dio e quello di Dio e dei suoi discepoli, convivranno fino alla fine della storia e in certi momenti potrà sembrare che i nostri sforzi siano inutili, perché il male appare più forte del bene. I credenti non si lasciano impressionare dalle apparenze e si appoggiano alla promessa di Gesù.

Per questa parola, che sperimentiamo nella vita, come bella, arricchente, vera diventiamo certi che nessun gesto d’amore sia inutile e aver dato solo un bicchiere d’acqua a un assetato resta scritto nei cieli. Noi dobbiamo decidere da che parte stare. (SM)

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