Quanto è importante (e difficile) stare presso la Croce

Nel Vangelo san Giovanni riferisce che «stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala». Con il verbo «stare», che letteralmente significa «stare in piedi», «stare ritta», l’Evangelista intende forse presentare la dignità e la fortezza manifestate nel dolore da Maria e dalle altre donne. In particolare, lo «stare ritta» della Madonna presso la croce ne ricorda l’incrollabile fermezza e lo straordinario coraggio nell’affrontare i patimenti.

Nel dramma del Calvario Maria è sostenuta dalla fede, rafforzatasi nel corso degli eventi della sua esistenza e, soprattutto, durante la vita pubblica di Gesù. «La Beata Vergine avanzò nel cammino della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce». Agli orgogliosi insulti diretti a Gesù crocifisso, Maria, condividendo le intime disposizioni di suo figlio, oppone l’indulgenza ed il perdono, associandosi alla supplica al Padre: «Perdonali, perché non sanno quello che fanno». Partecipe del sentimento di abbandono alla volontà del Padre, espresso dalle ultime parole di Gesù in croce: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito», Maria offre un consenso d’amore.

Quanto è difficile “stare presso la croce” ma quanto è importante e salutare imparare a offrire a Gesù il nostro “consenso d’amore”. È una missione ardua e difficoltosa ma feconda di vita. Maria insegnaci tu quest’arte. Maria sostienici tu nell’ora della prova. Maria facci comprendere che non c’è cammino spirituale e neppure missione senza un “consenso d’amore” a Gesù Crocifisso. Buona giornata e una preghiera reciproca

Padre Pino Sorrentino

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