La Campionessa paralimpica Assunta Legnante: “Occorre gettare il peso là dove si desidera che vada. Anche nella vita”

Ha perso la vista nel pieno della sua carriera sportiva. Assunta Legnante, campionessa italiana di getto del peso, la gara più difficile non l’ha affrontata su una pista di atletica.Lontana dai riflettori, ha saputo spingersi oltre il buio che improvvisamente l’ha circondata non per salire sul podio, ma per tornare a splendere più forte di prima. Originaria di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, ha scoperto la passione per lo sport quando aveva 15 anni.

“A scuola iniziai a sperimentare diverse discipline, corsa, salti, fino a quando mi misero in mano un peso e i professori notarono che ero portata”

La sua avventura, cominciata lanciando il peso su uno spiazzo dietro al cimitero della città l’ha portata lontana da casa e dalla famiglia appena maggiorenne, ad Ascoli Piceno per dedicare agli allenamenti tutta se stessa, corpo e anima. Soprannominata “cannoncino” per i suoi 189 cm di altezza e la potenza straordinaria delle braccia nel team azzurro ha iniziato a conquistare una medaglia dietro l’altra dall’argento agli Europei indoor del 2002, fino all’oro strappato a Birmingham quattro anni dopo divenendo il nome sulla bocca di tutti, l’avversaria da battere.

Ma proprio quando la sua ascesa sembrava inarrestabile, Assunta ha dovuto fare i conti con la sua fragilità. Già nel 2004 le era stata preclusa “l’idoneità fisica” per un innalzamento della pressione intraoculare causato da un glaucoma congenito che alla fine non è stato più possibile ignorare”Il campo visivo iniziava a restringersi, e quando dovevo riprendere il peso dopo un lancio, facevo fatica a trovare l’attrezzo.Poi i problemi sono aumentati. Mi è caduta la retina, ho affrontato visite e interventi e con il passare del tempo la vista si è spenta” Il marzo 2012, a 34 anni, Assunta Legnante è diventata cieca ma il destino aveva in serbo per lei ancora una sorpresa: “Dopo appena un mese qualcuno nell’ambiente dell’atletica mi fece una proposta: “Assunta, cosa ne dici di partecipare alle Paralimpiadi di Londra?” E io: “Siete pazzi?” Per me era impossibile immaginare che una persona non vedente potesse partecipare a una gara di getto del peso”.

Lasciandosi guidare dai suoi muscoli che ormai conoscevano la tecnica alla perfezione ha esordito nel mondo delle Paralimpiadi, non accontentandosi di portare a casa la medaglia più preziosa ma superando anche il record del mondo di ben 11,84 metri. Oggi Assunta Legnante è una leggenda dello sport italiano, una degli atleti più vincenti della storia capace di continuare a migliorarsi e di difendere il record paralimpico di getto del peso, che detiene tuttora insieme a quello europeo di lancio del disco, e al nazionale di giavellotto. Il suo sogno è arrivare a Los Angeles 2028, quando avrà 50 anni festeggiando il fatto di non essersi mai arresa insieme all’Italia intera, con una medaglia al collo.

“Occorre gettare il peso là dove si desidera che vada. Anche nella vita”.

da Sport Fanpage.it

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