Saviano, Kabul e il traffico di droga

Caro Saviano, ho letto con interesse il tuo lungo articolo di mercoledì 18 agosto, sul “ Corriere della Sera”. Tra l’altro hai detto: “ La guerra in Afghanistan è una guerra dell’oppio… Prima delle scuole coraniche, dell’obbligo al burqa, prima delle spose bambine, prima, i talebani sono dei narcotrafficanti… L’eroina talebana fornisce camorra, ‘ndrangheta e Cosa Nostra, fornisce i cartelli russi, e rifornisce Cosa Nostra americana e tutte le organizzazioni di distribuzione in Usa a eccezione dei messicani che cercano di rendersi autonomi dall’oppio afgano…

”Problemi enormi da affrontare sulla scacchiera mondiale. Il pensiero è corso, allora, alla ingenua soluzione che, solo una settimana fa, proponevi per sradicare le mafie italiane. Riporto le tue parole: «Quando mi chiedono quando finiranno le mafie rispondo quando finiranno le famiglie. Quando l’umanità troverà nuove forme di organizzazione sociale, nuovi patti d’affetto, nuove dinamiche in cui crescere vite».

Non trovi che, alla luce di quanto scrivi oggi, la soluzione da te individuata pochi giorni fa sia del tutto fuori luogo? Un caro saluto. Padre Maurizio Patriciello

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