Quello che manca ai giovani non è una vita piena di impegni e di cose da fare ma una vita piena di significato

Sui social e sui vari siti ci si preoccupa sempre di più dell’ effetto che le limitazioni, le chiusure e l’isolamento dovuti alla pandemia stanno avendo sui ragazzi. Dappertutto si legge di giovani, adolescenti o anche più piccoli, stanchi, annoiati ,senza prospettive, depressi, e nel peggiore dei casi con tendenze autolesionistiche. La colpa viene data alla mancanza di stimoli, al fatto che non possono più andare a scuola e frequentare i coetanei, vedersi il pomeriggio e non avere più impegni che riempiano la giornata. Sotto l’ ennesimo articolo di questo tenore un’insegnante ha scritto questo commento

“ Insegno da trent’anni in una scuola superiore e ho avuto molti studenti con problemi d’ansia e di depressione, alcuni erano  anoressici altri autolesionisti,  e ancora non c’era la pandemia

Questo mi suggerisce che le motivazioni sono ben altre, magari aggravate in alcuni casi da questo isolamento. Mi chiedo solo perché generalizzare e semplificare un problema così complesso?”

Finalmente qualcuno che si rende conto che il malessere dei nostri giovani non è dovuto ( solo) alla pandemia ma viene da più lontano. La pandemia ha costretto gli adulti ad aprire gli occhi e a rendersi conto di quello che sta succedendo ai nostri figli. Tutti i vari impegni, il calcio, le uscite, i corsi di inglese di musica o di teatro servivano ai giovani a riempire giornate nelle quali altrimenti non vedrebbero alcuno scopo, la scuola, gli amici, ecc servivano a non pensare al vuoto dilagante che esiste dentro di loro. Quando sono venuti a mancare è emerso prepotente il vuoto che cercano disperatamente di riempire. Quello che manca ai giovani non è una vita piena di impegni e di cose da fare ma una vita piena di significato.

Penso a una ragazza eremita delle mie parti. Isolata da anni, passa le giornate sola a pregare e a fare le faccende ordinarie necessarie per sopravvivere. Eppure le rare volte che la incontro vedo la persona più felice della Terra.  Insegniamo ai giovani “perché” e soprattutto “per Chi” vivere e la loro vita sarà di nuovo vita vera.

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