Camilleri alla Radio e in TV

Radio Techetè presenta uno speciale intitolato “Camilleri alla radio”, dedicato alle regie radiofoniche del grande scrittore, mentre lunedì va in onda l’ultimo Montalbano televisivo, “Il metodo Catalanotti”. 

Andrea Camilleri, padre del celebre commissario Montalbano, ha firmato, nel corso della sua lunghissima carriera, anche diverse regie radiofoniche, alcune delle quali poco note. Ad esse sarà dedicato lo spazio teatrale di Radio Techetè dall’8 al 20 marzo, alle 9.00 e in replica alle 17.00, per omaggiare l’autore siciliano, che prima di diventare uno dei più importanti scrittori italiani (le sue opere sono state tradotte in centoventi lingue e hanno venduto più di dieci milioni di copie) ha lavorato a lungo in Rai come regista radiofonico e successivamente come delegato alla produzione di molti sceneggiati televisivi, tra cui “Il tenente Sheridan” e “Le inchieste del commissario Maigret”. 

Camilleri cominciò a occuparsi di teatro nel 1942 e nel ’49 venne ammesso, unico allievo regista per quell’anno, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dove concluse gli studi tre anni dopo, diventando nel frattempo amico di Luigi Vannucchi e Franco Graziosi. Successivamente, mise in scena opere di autori contemporanei, tra cui Beckett, Ionesco, Adamov, Strindberg e Thomas Stearns Eliot.

Assunto in Rai nel 1957,  si occupò della regia di varie produzioni radiofoniche, che vanno dagli sceneggiati ai radiodrammi, dai programmi di varietà con Monica Vitti e Gianrico Tedeschi alle opere di drammaturghi italiani e stranieri. Contemporaneamente insegnò al Centro Sperimentale di Cinematografia e dal 1977 al ’97 fu titolare della cattedra di regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica dove tra i suoi allievi ci fu, tra gli altri, quel Luca Zingaretti che alcuni anni dopo avrebbe interpretato con enorme successo il commissario Montalbano, protagonista dei suoi romanzi polizieschi.

Insignito di numerosi riconoscimenti, Camilleri ha lasciato un’ultima sua preziosa testimonianza al Teatro greco di Siracusa nel giugno del 2018, un anno prima della morte, nei panni dell’indovino cieco della mitologia greca in “Conversazione su Tiresia”, uno spettacolo da lui scritto e messo in scena da Roberto Andò.

Lo Speciale di Radio Techetè,  curato da Silvana Matarazzo, propone l’ascolto di alcune opere da lui dirette negli anni Sessanta e Settanta per i tre canali radiofonici Rai, a cominciare da una commedia di Vitaliano Brancati, “Raffaele”, che ebbe problemi con la censura quando fu pubblicata nel 1948 sulla rivista “Botteghe oscure”, tanto che fu rappresentata in teatro per la prima volta solo nel 1961. 

Intanto, lunedì 8, andrà in onda l’ultimo episodio del Commissario Montalbano, girato circa due anni fa, intitolato “Il metodo Catalanotti”, che non è l’ultimo libro sul commissario, intitolato “Riccardino” e che non verrà mai girato (un po’ perché improbabile da trasporre in televisione per le sue peculiarità, un po’ per scelta della produzione Palomar/RAI), e vi assicuro che – detto da grande amante della serie – è meglio così. Lunedì sera, mi raccomando, tutti davanti alla tv a salutare Montalbano dopo quasi 22 anni da favola.

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