Un libro per far volare lontano quel gabbiano che è celato nel nostro cuore

IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON di RIchard Bach è una semplice lettura dalla quale ognuno di noi puoi trarre giovamento.

È un libro che parla della voglia di lottare e che spesso per paura di fallire o di essere giudicati, non tentiamo neanche di intraprendere. Solo aprendo gli occhi, comprendendo e superando tutti i condizionamenti, riusciremo a far volare lontano quel gabbiano che è celato nel nostro cuore.

Il grande valore della libertà è presente in tutto il racconto .

Non dar retta ai tuoi occhi…non accontentarti di imparare…comprendi ..non farti condizionare da un passato …non desiderare un futuro…un passato che ormai è lontano …un futuro che ancora non c’è….comprendi il presente…scopri chi sei davvero…coraggio!

Un pensiero riguardo “Un libro per far volare lontano quel gabbiano che è celato nel nostro cuore

  • 16 Febbraio 2021 in 09:30
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    Sempre “attenti” i commenti di Roberto. Questa volta l’argomento è davvero forte nell’invitare tutti ad un autentica rivoluzione attraverso il meraviglioso libretto di Bach… LA LIBERTÀ di poter agire in modo rivoluzionario. L’uomo ha costruito dentro di sé delle immagini come barriera di sicurezza… religiose, politiche e personali, che si manifestano come simboli, idee, credenze. La paura. Il fardello di queste immagini domina il nostro pensiero,le reazioni e la vita quotidiana. Queste immagini sono la causa dei nostri problemi….in quanto ci DIVIDONO. L’unicità dell’essere umano non risiede nel superficiale ma in una completa LIBERTÀ dal contenuto della sua coscienza, che è comune all’umanità intera. L’uomo non è quindi un individuo… Noi siamo il mondo. E la libertà non è una reazione, non consiste nel poter scegliere. (siccome si può scegliere crediamo di essere liberi) LA LIBERTÀ È PURA OSSERVAZIONE SENZA ALCUNA DIREZIONE, SENZA LA PAURA LEGATA A PREMI E PUNIZIONI… PARADISO O INFERNO…. non ha motivazioni… non è la fine dell’evoluzione ma sta nel primo passo della sua esistenza. E forse Roberto si è pure chiesto dove sia la verità… E probabilmente sarà giunto alla comprensione che Essa sia una terra senza sentieri… Avrà capito che l’uomo non la può raggiungere attraverso alcuna organizzazione, alcun credo, alcun dogma, prete o rito… Ne tanto meno attraverso alcuna conoscenza filosofica o tecnica psicologica. DEVE TROVARLA TRAMITE LO SPECCHIO DELLA RELAZIONE, TRAMITE LA COMPRENSIONE DELLA PROPRIA MENTE, ATTRAVERSO UNA ATTENTA OSSERVAZIONE E NON CON ANALISI INTELLETTUALE O UNA DISSEZIONE INTROSPETTIVA… (mi piacerebbe accedere a suoi manoscritti.. So che ha scritto un libro davvero originale sul Tempo, con esposizione di molti suoi quadri e manufatti… Il signor Giorgio Gibertini forse ci può aiutare… Anche solo in PDF.. Grazie.)

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