Gesù, ‘che vuoi’ da noi? Sei venuto a rovinarci? – il commento al Vangelo della Domenica

La Buona Novella – Introduzione al Vangelo della Domenica – IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Mc 1,21-28

Gesù, ‘che vuoi’ da noi?

Sei venuto a rovinarci?

Con le parole dello spirito impuro continuiamo a percorrere, in compagnia dell’evangelista Marco, il cammino appena cominciato del tempo ordinario nella sua quarta Domenica. Un monaco benedettino di Noci mi disse una volta – durante il corso di esercizi spirituali in vista del diaconato – “il diavolo è così astuto ma è anche così stupido, perché sappiamo che è il menzognero; basta rileggere ciò che dice dalla prospettiva giusta … e ritroveremo la strada che conduce a Dio”. Il maligno sta dicendo, per bocca di un uomo religioso che partecipava ogni sabato alla liturgia ebraica ma era posseduto da tante cose che hanno imprigionato nella tristezza e nel buio il suo cuore, che Gesù è la ‘rovina del male’, è venuto a spazzare via tutto ciò che abbruttisce la vita e incupisce gli animi, è venuto a salvare chi è impelagato nelle catene della solitudine, a liberare da ogni dipendenza gli uomini e le donne che amano la vita, che hanno sete di luce.

Taci! Esci! Con poche parole assertive Gesù manifesta la sua potenza, parla con autorità (in greco exousìa) e manifesta tutta la sua auctoritas di Messia contro le potenze del male, che sono non solo delle forze oscure che agiscono attorno alla magia (anche se purtroppo esistono e sono molto pericolose e nefaste!) ma anche tutte le parole vane, vuote, cattive, distruttive, divisive che scompaginano l’unità interiore ed esteriore dell’esistenza umana, mettono a soqquadro le relazioni sociali, inquinano la bellezza della storia. Contro queste parole dure come pietre acuminate si staglia la Parola di Dio: Taci!

E insieme l’altro grande imperativo: esci! Il cuore dell’uomo non è la casa del male, ma è “proprietà di Dio”; solo quando l’amore abita dentro lo spirito dell’uomo egli è a casa sua, in pace; è pienamente se stesso. L’uomo, però, è anche ciò di cui si nutre, e perciò se si nutre di pensieri oscuri, sentimenti negativi, se lascia spazio alla divisione, all’invidia e all’odio diventa schiavo dell’Oppressore, il Nemico della natura umana (S. Ignazio di Loyola). Ma, perché vinca la luce, basta lasciare “una sola fessura aperta” dentro di noi (don Luigi Verdi), uno spiraglio dischiuso alla Grazia!

            Se Dio è dalla parte dell’uomo, sempre, non dobbiamo avere paura, mai!!! Coraggio !!             Che si ridesti in noi la voglia di liberazione, l’ardore di chi vuole ostinatamente una vita bella, pacifica, unificata, armoniosa, non tanto perfetta nemmeno impeccabile, ma “nostra” .. che ci fa sentire a casa dovuqnue e a nostro aggio con chiunque, perché sorretti dalle mani del Padre e sostenuti dallo sguardo amorevole di Cristo, ripieni dello Spirito di amore.

Fratelli, sorelle!

Nella vita cristiana che cosa ci tiene ancora legati alla schiavitù del peccato?

C’è sete in noi di purificazione?

C’è fame di verità e di libertà?

Si apra il cuore alla speranza del cambiamento e troveremo nuovamente la strada che conduce alla vera gioia, quella autentica e duratura che solo Dio può donarci. E allora non diremo più, come l’ossesso “Che vuoi da noi, Dio?”, ma come persone nuove, discepoli e missionari della pace chiederemo

…che cosa possiamo fare? Eccoci! Avvenga in noi il tuo progetto!

Buona Domenica!

don Domenico Savio

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