Pedagogia e Sport. L’importanza del benessere come pratica educativa già dai tempi di Pitagora.

Lo scoppio della pandemia da Covid-19 ha modificato drasticamente gli stili di vita di milioni di persone. Basti pensare all’assenza di sport e di attività fisica, che sta influendo negativamente su forma fisica e salute mentale. Si ritiene di estrema importanza la promozione di una Pedagogia dello Sport, intesa come teoria e pratica dell’educazione del corpo finalizzata al perseguimento di un benessere permanente, benessere che risultava di estrema importanza già nell’antichità. Infatti questa scienza educativa può essere fatta risalire addirittura ai tempi del filosofo Pitagora e al suo ginnasio.

Sappiamo da fonti storiche e letterarie che a Crotone, florida città della Magna Grecia, esisteva un ampio ginnasio sin dal VI secolo a. C. In esso trovarono una sintesi di principi e pratiche educative ideate e realizzate  dallo stesso Pitagora. Attraverso la sua filosofia, quest’ultimo intendeva contribuire a realizzare uno stile di vita che, con gli esercizi fisici e l’educazione intellettuale e morale, guidasse i cittadini verso una vita buona e saggia condotta nel rispetto dei valori della città (polis). Il ginnasio pitagorico, dunque, mirava, attraverso una metodologia “attiva” che comprendeva attività fisiche, dieta moderata e riflessione filosofiche, all’unità mente-corpo nella prospettiva del benessere personale e comunitario. Il suo obiettivo era formare persone felici, che stavano bene con se stesse e con gli altri; che erano “buone persone” secondo i principi dell’etica pitagorica, perché rispettose della “misura” (metriotes) e del “conveniente” (prepon), e buoni cittadini che agivano solo per il bene della comunità in cui vivevano.

Per gli antichi la diaita (da cui deriva la parola italiana “dieta”) indicava sia la teoria sia la prassi di un’educazione del corpo. Già gli antichi, pertanto, avevano elaborato una loro pedagogia del benessere, a partire da un’educazione del corpo (dalla quale si è poi originata la medicina occidentale) centrata sull’esercizio fisico e la nutrizione.

Secondo un Report delle Nazioni Unite dello scorso mese di Maggio 2020 le conseguenze di una mancata pratica sportiva ha originato diverse conseguenze, quali:

  •  si tende a essere meno attivi fisicamente;
  • il sonno diventa irregolare;
  •  non si segue un’alimentazione corretta e bilanciata;

Tutto ciò porta a un aumento di peso e a una perdita di forma fisica e non solo, porta all’autoisolamento ed ad una mancata socializzazione tra pari per una sana e corretta crescita all’interno di un gruppo.

Sono dell’opinione che si debbano creare e ideare soluzioni volte alla continuità della pratica sportiva, in quanto lo sport è un ottimo antidoto contro lo stress da pandemia in particolar modo per tutte le vittime  colpite dal virus, basti ricordare la locuzione latina tratta da un capoverso delle Satire di Giovenale: Mens sana in corpore sano («mente sana in corpo sano»).

Teodora Chirizzi – Pedagogista

Teodora Chirizzi

Teodora Chirizzi 39 anni pugliese Laurea Magistrale in Consulenza Pedagogica e progettazione dei processi formativi classe LM. 50 Università del Salento Iscritta al  Master in Mediazione Familiare Globale Sistemica 1° e 2° livello presso l'Accademia di Sviluppo Socio Educativo A.S.S.E di Latiano in provincia di Brindisi Lavora come Educatore Socio Pedagogico presso la Congregazione Calasanziana Oasi Mamma Bella, Scuola dell'infanzia, di Campi Salentina in provincia di Lecce.

Un pensiero riguardo “Pedagogia e Sport. L’importanza del benessere come pratica educativa già dai tempi di Pitagora.

  • 20 Gennaio 2021 in 10:55
    Permalink

    Concordiamo pienamente…. Ma che dire dell’obbligo di portare anche la mascherina? Perché ottusi personaggi delle forze dell’ordine municipale ti fermano e ti impongono di usarle… O ti sanzionano. Accade anche questo. Allora dobbiamo….

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *