Ti Riabbraccerò, attraversando il Tempo e lo Spazio

Oggi è un giorno nuovo. Sa di incenso e pace nel cuore di una nonna a cui è stato strappato brutalmente suo nipote. Inghiottito dal sistema lugubre dei Servizi Sociali.

Una storia con dei retroscena agghiaccianti. Una storia che spezza il cuore, quello che un bimbo fa con le sue manine. Un bimbo rintanato nel silenzio di una sofferenza che lo ha fatto crescere troppo in fretta.

Questa nonna non si è mai arresa. Ha attraversato la penisola in lungo ed in largo, mossa da un dolore inaccettabile, uno strappo che le ha tolto la gioia più grande. Nonostante la Procura le avesse affidato il nipote, il Servizio Sociale preposto, disattendendo l’ordine, ha affidato questo bimbo ad una famiglia.

Il loro atteggiamento ha da subito chiarito il loro macabro intendo, forzare l’allontanamento del minore dai suoi affetti. Mille preamboli, troppe bugie, giochetti sadici e progetti mai iniziati. Si parla di percorsi, negati la settimana successiva. Inutili anche i diversi tentativi di chiedere aiuto alle Istituzioni.

Solo le azioni del suo legale hanno definitivamente creato uno squarcio, attraverso cui è trapelato un raggio di luce. Ha mosso il tribunale in favore di questa nonna, a cui oggi, con discrete difficoltà e senza esclusione di colpi (bassi) hanno dato la possibilità di riabbracciare il suo pulcino.

“Non mi ha chiamato Nonna” dice con la voce rotta, il cuore trema, “Ma la gioia di quelle manine che mi facevano il cuore con le mani mi è bastata”. Questo bimbo era introverso. Non si può immaginare l’impatto che l’allontanamento abbia potuto avere. Così affezionato a quella figura, sinonimo di un punto fermo, un’isola felice dove non c’erano più urla e liti.

Hanno tentato in tutti i modi di tenerli separati ma questa battaglia ha trasformato gli eventi e le persone, raggiunto e sorpassato muri invalicabili.

Oggi è un giorno Buono. Oggi questa nonna dopo un anno e mezzo, attraversando quel dolore che squarcia un’intera esistenza, riabbraccerà il suo nipotino. Vittima del sistema degli affidi illeciti. Attraverso cui lo stato e le istituzioni, attraverso questo servizio sociale, strappano impunemente i bambini alle loro famiglie. Contravvenendo ai principi sanciti nelle Costituzione e nelle Carte Internazionali dei Diritti Umani. Violando profondamente le vite di interi nuclei familiari.

La figura, sempre più compromessa, di queste assistenti sociali è un monito orribile e per quanto si vogliano ricercare valide motivazioni per questo agire, in questa storia l’unica motivazione è semplicemente da ricercare nei lauti movimenti economici ed ideologici di queste persone, che senza l’ombra di uno scrupolo, hanno turbato l’infanzia di un bambino innocente. Sono documentati i tentativi di corrompere il genitore, alimentando il contrasto con la nonna, affinchè questo bimbo venisse dato ad una famiglia affidataria, che forse non sa quanto male ha provato dentro di sé questa piccola anima.

Ma continueremo a lottare insieme a te “Nonnina”, ti sosterremo sempre, ovunque ed #OgniGiorno

Sara De Ceglia

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