Come aiutare la Tenda che accoglie bambini e ragazzi “sgusciati”

Associazione “La Tenda” odv

Sono ormai passati molti anni da quando alcune famiglie appartenenti alle comunità parrocchiali di Novate Milanese (Milano), a un certo punto del cammino di fede, si sono rese conto che non erano più sufficienti le parole, le riflessioni, il ritrovarsi insieme: era necessario passare ai fatti. E lo Spirito Santo, attraverso la malattia, la sofferenza e l’addio dell’amica Cinzia, ha indicato loro il come e il dove.

L’ambiente da privilegiare per il loro operato è stato quello che conoscevano meglio: la famiglia, dove la relazione tra genitori e figli si gioca a tempo pieno e per tutta la vita.

Il 20 luglio 2000 nasce l’associazione “La Tenda” onlus la cui stessa denominazione rimanda al senso di accoglienza, al “fare posto perché l’altro possa trovare un luogo dove sentirsi accolto e sostenuto nel valorizzare competenze e capacità e nel migliorare gradualmente la qualità della propria vita.

L’associazione intende essere occasione di crescita personale e comunitaria per tutti gli appartenenti (soci, volontari, operatori, utenti) e vuole contribuire ad aumentare in ciascuno la consapevolezza di operare per il bene della comunità e per la promozione dell’uomo, per l’affermazione di valori e principi che nascono dall’esperienza dell’ascolto della Parola di Dio.

L’ispirazione cristiana, tuttavia, non costituisce elemento discriminante nella compagine associativa, nelle persone in difficoltà da accogliere, nell’adesione al volontariato di chiunque voglia mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie energie. In questo senso la disponibilità all’ospitalità è aperta a tutti, riconoscendo in ciascuna persona che vive, o che sta per nascere, la dignità che deriva dall’essere figli di Dio.

La mission originaria dell’associazione, nata proprio da un’intuizione della cara Cinzia, è stata la costituzione di una casa di accoglienza che desse ospitalità e aiuto temporaneo a donne sole e a madri in difficoltà, cercando di sostenere il loro percorso verso l’autonomia.

Nasce, così, nel gennaio 2001, a Novate Milanese, la nostra “casa”, tutt’ora attiva e operante.

Dal 2011 ha preso vita un nuovo e importante progetto, denominato “gli Sgusciati” su sollecitazione di alcuni genitori di bambini e ragazzi con sindrome dello spettro autistico che hanno trovato alla Tenda, che anche in questa occasione si è dimostrata aperta e accogliente, risposte ai loro bisogni.

Sono stati fatti tanti passi in questi anni; da una organizzazione pressoché “artigianale” fatta di ascolto dei bisogni, di sperimentazione, di formazione, siamo arrivati a costituire un gruppo di lavoro consolidato che vede la presenza di Psicologhe, Educatori, Psicopedagogisti coadiuvati dall’indispensabile supporto dei preziosi Volontari.

Poi ci sono i protagonisti del progetto: i nostri bambini e ragazzi “sgusciati”! Ci sono, al momento, due gruppi suddivisi principalmente per età, che frequentano in modo differenziato a seconda dei bisogni e delle necessità.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha costretto l’associazione, in ottemperanza ai Decreti governativi, a chiudere il progetto per l’autismo, dal 24 febbraio scorso.

Questo ha creato un enorme disagio alle famiglie che si sono dovute reinventare un nuovo modo per “gestire” i propri figli, tentando innanzitutto di spiegare loro cosa stesse accadendo e di contenere la loro ansia considerato che, per una persona con autismo, la routine, le relazioni consolidate, i luoghi di riferimento, le attività consuete (venute a mancare da un giorno all’altro) rappresentano l’indispensabile base su cui poggiare la propria sicurezza e stabilità emotiva.

Senza scoraggiarsi, le famiglie si sono organizzate, e l’associazione non le ha lasciate sole!

Ogni giorno, gli Educatori contattano i ragazzi, con messaggi e videochiamate, proponendo loro semplici  attività da svolgere durante la giornata e da condividere poi con i compagni.

I volontari, a seconda della propria “specializzazione”, si offrono per lezioni di yoga, di ginnastica, per laboratori artistici, ecc. il tutto, naturalmente, a distanza, utilizzando la tecnologia che, mai come in questo periodo, si rivela fondamentale.

Sono state pensate insomma diverse modalità di contatto che permettano ai nostri bambini e ragazzi  di vedersi, di parlarsi… o anche solo di guardarsi. E i loro sorrisi, durante i vari collegamenti, sono eloquenti!

La preoccupazione più grande dell’associazione è riuscire a riprendere le attività, quando sarà possibile garantire la necessaria tutela sanitaria, nella speranza di ricostruire le relazioni di cura e accoglienza consolidate negli anni.

Certo, per riprendere con ancora più slancio ed entusiasmo, si dovrà disporre delle risorse economiche necessarie per sostenere i tanti costi, a partire da quello del lavoro.

La Tenda si sostiene grazie al 5×1000 (che viene quasi completamente utilizzato per le spese di gestione: affitto, spese condominiali, assicurazioni, utenze, ecc.), al contributo delle famiglie degli sgusciati, alla generosità di chiunque crede nel suo operato e lo sostiene con donazioni liberali, ai proventi derivanti dalle iniziative quali mercatini, mostre, spettacoli, ecc.

L’operato dell’associazione risponde a bisogni emergenti del territorio e tutti i suoi componenti – soci, volontari, utenti, operatori – intendono continuare a mettere in campo tutte le proprie risorse e capacità per incontrare ed accogliere le persone in difficoltà, spesso ai margini della società, dimenticate o escluse, proprio coloro a cui Papa Francesco rivolge incessantemente lo sguardo e la preghiera, invitando tutti, e soprattutto i cristiani, a tendere una mano fraterna.

 www.latendaonlus.itinfo@latendaonlus.it –  Facebook/Progetto gli Sgusciati

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