Quando papà è un balcone

Quanti papà in questi giorni

sono sui balconi

a cantare coi propri figli

perché costretti in casa

dalla quarantena inaspettata

quindi senza lavoro

nella speranza di ritrovarlo

e con molto tempo

per #iorestoacasa

Quanti papà

in questi giorni

sono sempre in corsia

per aiutare l’umanità

a sconfiggere il virus

per tenere la mano

ad altri papà che muoiono soli

e se riescono a uscire

per qualche minuto

sul balcone dell’ospedale

è già un grande regalo

Quanti papà

in questi giorni

salgono sul mezzo che è ancora notte

e non tornano a casa

fino al tramonto

per garantire a tutti noi

strade pulite

trasporti pubblici

e quelle bollicine da stappare questa sera

e hanno

come balcone

il finestrino un poco abbassato

Quanti papà

in questi giorni

sono diventati

esperti di didattica on line

per continuare a seguire a distanza

la formazione dei loro alunni

e dal balcone del quartiere

salutano

i loro ragazzi nel condominio di fronte

Quanti papà

ci osservano

dal balcone del Paradiso

e ci danno segni

della loro presenza

nei nostri sogni

Da questo balcone

ci rivolgiamo a te, O Padre

salvaci

soccorrici

sostienici

consolaci

Come questo balcone

vorrei sorreggervi figli miei

mentre pregate

mentre cantate

mentre aspettate il ritorno

mentre guardate

al domani

che certamente verrà

Giorgio Gibertini Jolly

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