La mia settimana a Milano col coronavirus e le chiese chiuse ma poi ho varcato quella soglia perchè è anche casa mia

Accidenti! Mi ero detta domenica scorsa, verso sera, quando è stata diffusa la notizia che le chiese avrebbero sospeso le funzioni… beh, d’altra parte, è giusto obbedire alle autorità, avere prudenza, in questo momento così delicato.

E poi, io sono una cristiana che cerca di vivere al meglio questa mia cristianità; ma con mille contraddizioni, con mille paure, con mille giustificazioni… si, non sono proprio tutta d’un pezzo ed a volte mi lascio lusingare dal mondo. Quindi, anche se per  una settimana non avremmo avuto funzioni religiose, si poteva benissimo sopravvivere, che diamine! In fondo, si prega anche a casa. O no?

No. Non avevo fatto bene i conti. Oggi, sabato, non ho più potuto farne a meno.

Un richiamo irresistibile mi ha portato a varcare la soglia della mia chiesa. Eccomi Signore, ci sono. Sono qui. Ho bisogno di te, ho bisogno di vederti, di parlarti in casa tua, che è anche la mia. In ginocchio, un pensiero, una preghiera, un ringraziamento e mi vengono alle labbra le parole già sentite cantare in questa chiesa: “Sono qui a lodarti, qui per adorarti…” . Come si danno per scontato le cose, quando tutto va bene. Grazie per il tuo richiamo, grazie per la tua presenza.. sono qui a lodarti.

Questo scrivevo circa una settimana fa. E ora? I giorni corrono, la situazione è incerta e la mancanza di funzioni religiose proprio in questo periodo, in quaresima, dove le celebrazioni sono tante e importanti, mi lascia proprio stanca.

Oggi, primo venerdì di quaresima, farò la via crucis da sola, entrando in chiesa in punta di piedi. È la prima volta che farò una via crucis cosi.. ma Tu sarai sempre li ad aspettarmi in un abbraccio infinito; ed io, ancora una volta io sarò li a lodarti.

Ho bisogno d’amore , del tuo amore, oggi come mai …

Giovanna Natale

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