Insegneremo ai nostri figli che il terremoto non può mettere fine alla nostra civiltà millenaria

Gli insegneremo che ad Arquata ci sono i marroni e a Pescara l’acqua più buona, che il ciauscolo di Montemonaco è superlativo dopo aver visto la fioritura dellelenticchie sulla piana di Castelluccio. Gli spiegheremo che i muri portanti sono i più sicuri. Gli parleremo delle mura di Norcia, che dopo averle varcate è d’obbligo fermarsi in norcineria. Che tra qui e Cascia va in ritiro quasi sempre la nostra squadra di calcio. Se sei a scuola e tutto trema ci si butta sotto il banco fino a quando la maestra non ci dà altre indicazioni.

E poi gli spaghetti di Amatrice che sono i più buoni del mondo per i pranzetti fuori porta, mi raccomando non pancetta ma guanciale.

E su tutto domina il Vettore, la montagna più bella e leggendaria, e non sei un vero Piceno se non hai raggiunto almeno una volta nella tua vita il Lago di Pilato. Le gole dell’infernaccio, la Sibilla e La Rocca di Arquata.

E che non vai a pesca quassù? Ma vai tranquillo che anche se è forte ad Ascoli non fa danni perché ci protegge Sant’Emidio. Lo sai che Montegallo non esiste come frazione e la principale si chiama Balzo?

Cresceremo i nostri ragazzi come siamo stati cresciuti noi. Consci che non è mica un terremoto quello che può mettere fine alla nostra civiltà millenaria.

Giorgio Ferretti

piceno

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