Sotto il porticato di San Benedetto da Norcia ci siamo presi un panino, io e mia moglie…

Era il 23 agosto scorso. Di ritorno da Loppiano, dove avevamo appena accompagnato una famiglia di nostri amici Vietnamiti, io e mia moglie Sara ci siamo fermati a Norcia a prenderci il “classico panino” in piazza.

Panino, birra e porticato della Basilica di San Benedetto da Norcia.

Norcia è a un’oretta di distanza da Venarotta, paese d’origine di Sara, e un po’ la tentazione di fermarci fuori quella notte ci è venuta, come abbiamo raccontato, perchè Norcia è veramente un paesino gioiellino, uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita.

Ma lasciare i bimbi soli, coi cuginetti, con le nonne non ce la siamo sentita e quindi siamo rientrati a casa e quella notte, alle 3.38 del 24 agosto 2016 appunto, è iniziato tutto quello che sappiamo e che ho spesso raccontato qui e altrove.

Quest’ultima scossa tremenda ha buttato giù anche questa Basilica che quella sera ci ha dato un piccolo riparo.

Per noi del Centro Italia queste sono le grandi ferite del terremoto perché conosciamo persone che sono rimaste con solo una sedia, perché conosciamo quei  luoghi che non hanno più la stessa fisionomia, perchè abbiamo percorso spesso, per turismo, lavoro o per tornare a casa, quelle strade ora pugnalate che, chissà per quanto tempo, non potremo più percorrere.

E’ il nostro cuore il paese più straziato perchè cento, mille ricordi sono andati in frantumi, una scossa dietro l’altra.

Panino a Norcia sotto il porticato di San Benedetto

Panino a Norcia sotto il porticato di San Benedetto

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