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Per lei bandiere proibite, ma sul campo è legge: Sabalenka, capolavoro a Miami!

È Aryna Sabalenka la regina di Miami! La numero 1 al mondo ha conquistato il suo primo Miami Open con una prestazione straordinaria, battendo l’americana Jessica Pegula 7-5, 6-2 in una finale che ha messo in luce tutto il suo talento e la sua forza mentale.

È l’ottavo titolo Master 1000 della carriera per la bielorussa, un risultato che conferma il suo dominio attuale. Dopo una settimana impeccabile, in cui non ha perso nemmeno un set, Sabalenka ha dimostrato di essere una vera macchina da guerra sul campo: potente, precisa e inarrestabile.

La partita è stata un vero spettacolo. Nel primo set, Sabalenka ha dovuto lottare contro una Pegula determinata a sfruttare tutto il tifo di casa. Dopo un avvio equilibrato, con break e controbreak che hanno tenuto il punteggio in bilico, la bielorussa ha alzato il livello sul 5-5, tenendo il servizio a zero e spezzando la resistenza dell’americana con un break decisivo: 7-5.

Nel secondo set, la numero 1 ha preso il largo, dominando con il suo dritto micidiale e un servizio che ha messo costantemente in difficoltà la Pegula. Il 6-2 finale è stato il sigillo di una prestazione praticamente perfetta, chiusa con un passante di rovescio che ha mandato in delirio il pubblico.

Non è mancato, però, un brutto episodio. Durante il primo set, sull’3-3, alcuni tifosi della Sabalenka hanno sventolato bandiere bielorusse per festeggiare un punto cruciale. Un gesto spontaneo, ma che ha scatenato l’intervento della sicurezza: le bandiere sono state prontamente rimosse e al pubblico è stato detto di non esporle più. Sabalenka, vestita comunque con i colori del suo paese, in barba alle assurde regole dei tornei che vietano simboli nazionali di Russia e Bielorussia a causa del conflitto in corso, è rimasta focalizzata sul gioco, evitando commenti e lasciando che il suo tennis parlasse per lei. Bellissimo l’abbraccio finale tra le due giocatrici.

Ormai è evidente che la Sabalenka è la migliore giocatrice dai tempi di Serena Williams. Con questa potenza, questa costanza e questa mentalità da vincitrice, ha tutto per dominare il circuito per molti anni a venire. Non è solo una questione di numeri, che già parlano da soli, ma di presenza: sul campo, è un uragano che spazza via le avversarie, un mix di forza fisica e tecnica che ricorda i giorni d’oro della leggenda americana.

E fuori dal campo? Un campionessa di classe, sempre sorridente, umile e genuina, capace di conquistare i tifosi con la sua autenticità e la sua simpatia, e che spero ritrovi presto la bandiera del suo Paese con la fine della guerra.

Nel frattempo metto io la bandiera per lei.

#sebastianoalicata

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