Quelle pagine bianche sono diventate “Corri e non fermarti mai”, il libro di Nada Di Gregorio

“Ricordate che per ogni porta che aprirete, scoprirete in voi una persona diversa”.

In queste poche, semplici, chiare pagine (tipiche di chi vive in montagna, guardando il mare, ed è nata essenziale e semplice) Nada Di Gregorio racconta la sua vita normale, scombussolata dalla scoperta del tumore al seno, e poi ripartita e riconquistata grazie alla scelta di vivere e all’aiuto di pochi, famigliari e amici veri e medici intelligenti.

Corri e non fermarti mai – Dopo ogni traguardo c’è sempre un punto di partenza” (ppgg 90 Edizioni Del Faro) è un libro di pagine bianche che si sono riempite da sole con quello che la vita ha posto di fronte a Nada e alla sua famiglia.

Nada racconta quel terribile 2016: la scoperta del tumore, i cicli di chemio e radioterapia e tutto quello che succede nella sua vita in quei momenti con forte accento (e grazie anche di questo passaggio) sull’amicizia:

“Ci sono persone che hanno delicatamente bussato alla porta del mio cuore aspettando che le lasciassi entrare. Si sono infiltrate in punta di piedi nella mia anima emanando il loro calore. Capisco che non tutti riescono a scaldare il cuore di chi sta soffrendo che, comunque, riesce a percepire e scegliere le persone giuste per farsi affiancare in un momento di vera difficoltà. Per me le persone giuste sono quelle che ti capiscono, anche se non parli. Che ti leggono nel pensiero. Sono quelle che sono vicino a te anche senza essere al tuo fianco e che si precipitano ad arrivare quando le cerchi, senza trovare scuse. Se avessi scommesso su chi mi sarebbe stato accanto davvero, avrei perso. Avrei puntato su alcune persone anzichè altre, sbagliando. Il bello della vita, però, è anche questo. Scoprire l’anima delle persone e farci deludere e sorprendere al tempo stesso”.

L’ennesima lezione di vita all’interno di un vero e proprio master sulla vita!

Nada decide di raccontare tutto questo in un piccolo libro perchè c’è chi da quella malattia non ne è uscito, è morto e non può raccontare niente invece Nada ha voluto testimoniare che a volte quel male si può vincere e che comunque si può continuare a vivere, adattandosi, modificandosi, in poche parole conoscendo un’altra se stessa.

Complimenti Nada, spero di conoscerti presto (magari davanti al vostro straordinario piatto di Pallotte cacio e uova) perchè voglio restare, in punta di piedi, vicino alla tua anima.

 

 

 

 

 

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