“Lo Stato mi paga per essere down” dice Davide nel libro “Mio fratello rincorre i dinosauri”

Essendo, con molto onore e piacere, presidente della Giuria del Secondo concorso letterario :  “La diversità è ricchezza od ostacolo” organizzato dalla Associazione Pianeta Genitori di Venarotta, mi sono letto tutto d’un fiato, anche qui con piacere, il libro che ha ispirato il concorso ovvero “Mio fratello rincorre i Dinosauri” di Giacomo Mazzariol (edizioni Einaudi).

Il libro racconta di come Giacomo vive l’attesa, la nascita e poi la crescita di suo fratello super eroe che viene al mondo con la sindrome di Down.

Giacomo, con una buona scrittura a tratti anche spassosa, racconta senza filtri tutte le sue emozioni, sensazioni, gioie ma anche le difficoltà e paure incontrate in questa fratellanza particolare: esperienza comune a chiunque abbia in casa un fratello disabile.

Il libro mi è piaciuto molto (e pubblicherò qui su IlCentuplo.it) pure alcuni dei temi dei ragazzi vincitori perchè è “carnale”, fa vedere veramente quello che succede, anche se non è bello da dire e da scrivere.

Come mia consuetudine vi riporto un passaggio di pag. 130 nel quale Giacomo, ad una festa, incontra un altro ragazzo down, Davide, e hanno questo dialogo:

“Ma parliamo di te – dice Davide – Ci sarà qualcosa che non sai fare”. Ci pensai un attimo e dissi: “Non so stirare”.

“Ah si – fece lui sorridendo – La stirosindrome. Guarda – disse abbassando il tono della voce – meglio essere down che avere la stirosindrome”

Perchè?

“Come perchè? Tu ce l’hai il sussidio?”

No – risposi io

“Io Si. Lo stato mi paga per essere Down e io non devo fare nulla. Capito? Mi danno i soldi per esistere. I Down sono il futuro”.

Buona lettura, anche dei racconti dei giovani vincitori di Ascoli Piceno.

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