#Gnomeide: una bellissima “fiaba” per “entrare” nel mondo dei ragazzi di oggi

Una storia, anzi una fiaba, adattata al linguaggio e al tempo dei social network, con una narrazione iniziata per caso e finita per diventare un piccolo manuale utile a grandi e piccoli, a genitori e figli, a comprendere qualcosa di più della pianura sconfinata e confusa che rappresenta oggi per tutti la Rete. E’ quella raccontata nelle pagine di “#Gnomeide: salvate le mamme e i papà”, un libro divertente e divertito che indaga senza troppe pretese sulla complessità di un ruolo, quello di genitori, oggi ancora più difficile del passato, anche per la disponibilità di strumenti che se da una parte ampliano le possibilità di aprirci al mondo, dall’altra, inevitabilmente, creano più di qualche problema nel come gestire questa nuova forma di “apertura”.
Ne sono autori Sonia Montegiove e Gilberto Santucci, entrambi giornalisti, formatori ed appassionati di tecnologie ma anche genitori di due figli, gli gnomi appunto, così ribattezzati nell’originalissimo storytelling durato circa otto anni prima di confluire, su sollecitazione di migliaia di follower, in un agile volumetto, il cui ricavato è destinato all’Associazione italiana per la lotta al Retinobastoma (AILR), una rara forma di tumore oculare diagnostica per lo più in età infantile.
La raccolta di centinaia di battute dei loro due figli, dei veri e propri novelli Hansel e Gretel dei social media, dà vita ad un racconto frammentario e aperto, come impone l’ambiente discontinuo della rete, che lascia però una traccia, forma un disegno, lancia un messaggio: il libro è infatti anche un appello contro la distrazione ed un invito all’ascolto dei figli che crescono e che si rapportano con il mondo, sia quello reale che virtuale, ammesso che esista ancora un confine definito.
“La Gnomeide – scrive nella prefazione Stefano Epifani, presidente del Digital Trasformation Institute – rappresenta la capacità di narrare una normalità che diventa normalità attenta e intelligente, capace di fare delle “avventure” dei propri figli un modo per raccontare l’eccezionalità della quotidianità vestendola di quel disincanto che la rende non solo bella da condividere, ma addirittura utile a chi legge. Utile per “entrare” nel mondo dei ragazzi di oggi, per capirlo un po’ meglio, per viverlo con quella leggerezza che non è superficialità ma capacità di essere realmente vicini ai propri figli, accompagnandoli passo passo nell’esplorazione dei social così come nella vita”.
Il libro ospita, oltre alla sagaci battute degli gnomi, i contributi di dieci esperti, tra scrittori, giornalisti, docenti, che interpretano e spiegano la portata di questa singolare operazione editoriale. Completa la pubblicazione una piccola guida all’educazione digitale, con un decalogo scritto e pensato dai bambini per i bambini, nell’ambito di un’esperienza formativa condotta dalla stessa Sonia Montegiove in alcune classi di studenti.
La #Gnomeide, dunque, anche come chiave di lettura della nuova, complessa, sfida educativa che attende scuola e genitori. Obiettivo: il raggiungimento di una maggiore consapevolezza digitale da parte degli alunni, chiamati a trovare, spesso ancora da soli, un equilibrio nell’utilizzo dei social network, un equilibro che limit sì i rischi e le sovraesposizioni ma che non precluda loro le opportunità che questi nuovi strumenti pure offrono.

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