Svegliarsi un’ora prima per pregare non è mai una ora sprecata

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Oggi, che potrebbe essere una giornata molto importante per la mia vita, mi ha svegliato il ricordo delle parole che cercò di insegnarci Padre Ferdinando di Milano: “Quando dite che avete tante cose da fare e non avete tempo per pregare, svegliatevi un’ora prima per farlo. Svegliarsi un’ora prima per pregare non è mai una ora sprecata”. A distanza di venti anni mi ritrovo qui per la prima volta, nel mio studiolo, a pregare e scrivere, un’ora prima con in

Le targhe delle auto parcheggiate ci aiutano a imparare l’alfabeto

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Il sempre allegro e canticchiato avanti e indietro da casa a scuola con Paolo è impreziosito da particolari esercizi scolastici che svolgiamo lungo il tragitto. L’altro giorno, vedendo una saracinesca chiusa di un negozio con una grande B, davanti alla quale siamo già passati almeno cento volte, ha fermato il passo, mi ha tirato per la mano e mi ha detto: “Ecco Babbo, oggi ho imparato un’altra lettera, la B di Babbo” e vi si è messo davanti per farsi fotografare.

I tre concetti spirituali che mi porto a casa dal concerto di Vasco Rossi a Modena Park

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Quando Vasco, circa a metà concerto, ha cantato “I Soliti” guardando la telecamera e tenendoci alle spalle, come fosse non solo uno di noi, ma addirittura in mezzo a noi, ho trattenuto il fiato e ho davvero pensato che il mondo potesse finire in quel momento. “Noi siamo quelli delle illusioni, delle grandi passioni”. Io sono uno così, uno da grandi passioni. “Abbiamo frequentato delle pericolose abitudini, e siamo vivi quasi per miracolo, grazie agli interruttori”. Sì, quante volte nella

Can you feel my heartbeat… Nick Cave & The Bad Seeds a Roma

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Nick Cave è un pezzo importante della mia formazione. Sono un amante della musica sin da tenerissima età, una passione che mi ha trasmesso mia madre. Quando ero piccolo, ricordo che spesso mi parlava dei cantanti che a lei piacevano da ragazza, e mi citava Bob Dylan, i Beatles, Franco Battiato… Poteva essere il 1990 o giù di lì. Comprammo una radio col mangianastri, e con essa una serie di cassette vergini. Mia madre aveva l’abitudine di registrare dalla radio

L’invisibile presenza dei volontari Amical

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Il 30 settembre scorso si è svolta la terza edizione della Festa della Solidarietà organizzata dall’Amical presso la Scuola Oasi Celestina Donati di Roma. Il Padre Eterno ha voluto partecipare alla giornata dando il suo contributo fondamentale ovvero garantendo, per tutto il pomeriggio fino a sera inoltrata, il bel tempo in modo da permettere lo svolgimento gioioso e completo di tutte le numerose attività previste: dal torneo di calcio, al pattinaggio, al ballo, ai giochi, alle animazioni di numerosi artisti

Educare all’autonomia

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I bambini che tornano a casa da soli alle medie dovranno farsene una ragione. Poiché hanno meno di 14 anni e una legge nazionale a tutela dei minori se ne occupa per la loro incolumità, dovranno aspettare un adulto all’uscita della classe, genitori, nonni o comunque un “grande” fidato che li accompagni, li prenda per mano. Questo è l’intervento del Ministro Valeria Fedeli, che ricorda la gravissima responsabilità di genitori ed insegnanti relativamente all’incolumità e alla sicurezza degli alunni che

A chi fa paura un’Ave Maria?

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Succede che il 13 ottobre la professoressa Clara Ferranti, ricercatrice di Glottologia e Linguistica al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, fa lezione a un centinaio di studenti di Lingue e Lettere. Alle 17:30 in punto si interrompe e li invita ad alzarsi in piedi e, chi vuole, recitare l’Ave Maria, una «preghiera per la pace» che quel giorno a quell’ora, nel centenario dell’apparizione della Madonna di Fatima, si tiene in varie parti d’Italia. Alcuni studenti pregano, altri rimangono

Quando incontrai Giovanni Paolo II, scrissi questa poesia “col pianto nelle gambe”

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Oggi è la festa di San Giovanni Paolo II, il Papa col quale siamo nati e cresciuti noi quarantenni e cinquantenni di oggi (forse anche i trentenni, dai). Qualche giorno fa il bravo Pasquale ha qui ricordato l’anniversario della sua elezione al soglio pontificio. Io voglio oggi ricordarvi la poesia che scrissi dopo averlo incontrato nel maggio del 2003, grazie al fatto che allora ero responsabile nazionale dei Giovani del Movimento per la vita Italiano. Ricordo ancora la lunga fila

La felicità è alla portata di tutti

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Pubblico spesso sui social, o sul mio blog personale, fotografie di luoghi che incontro, anche casualmente, nel mio viaggiare per lavoro. Mi occupo dell’azienda di famiglia e lavoro nell’ambito delle bilance di precisioni e dei prodotti e strumentazione per enologia, e seguo sei regioni, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Campania. Il lavoro mi piace anche se sto spesso lontano da casa e dai figli e il guadagno, in questi tempi di crisi, è quello che è, ma per ora andiamo

L’uomo venuto da un paese lontano

16-10-1978  PAPA GIOVANNI PAOLO II SALUTA DALLA FINESTRA SUBITO DOPO LA SUA ELEZIONE PONTIFICIA

Carissimi fratelli e sorelle, siamo ancora tutti addolorati dopo la morte del nostro amatissimo Papa Giovanni Paolo I. Ed ecco che gli Eminentissimi Cardinali hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da un paese lontano… lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana. Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l’ho fatto nello spirito dell’ubbidienza verso Nostro Signore Gesù Cristo e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna