Ai muri preferisco le pareti

buco nel muro

Fatto di mattoni o pietre: il Muro. In questi  giorni si parla molto del muro  di Trump, divisione e chiusura fra USA e Messico. Non voglio discutere di politica, qui, ma di significato di  muro. Non solo di questo muro, ma  dei muri virtuali o reali  che affollano il nostro linguaggio e purtroppo anche la geografia del nostro pianeta. Pensando ai muri, se andiamo indietro nel tempo, viene subito in mente la Grande Muraglia fortificazione che  nasce dal 200 avanti

Suona ancora… Il coraggio dei figli della Shoah!

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Ogni anno riflettiamo sulla Giornata della Memoria e sul senso di ciò che è successo nel passato. Ogni anno ricordiamo lo sterminio e il massacro di milioni di innocenti, perpetrato dal governo nazista senza alcuna pietà. Ogni anno sentiamo il bisogno e il dovere morale di ricordare. Ma ogni anno sentiamo anche che tutto questo potrebbe anche ammantarsi di retorica. Lo sterminio di sei milioni di ebrei innocenti nei campi di concentramento nazisti è qualcosa che dovrebbe fare da monito

Viviamo in una “società liquida”. Piccolo omaggio a Bauman

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Il 9 gennaio 2017,  all’età di 91 anni, presso Leeds in Gran Bretagna dove viveva e insegnava da tempo, ci ha lasciati il professor Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche, all’origine di importanti teorie sociologiche e, in particolare, della fondamentale interpretazione della post-modernità mediante la metafora della “società liquida”. Con essa Bauman descrive in chiave efficace la post-modernità nelle sue diverse sfaccettature: dagli Stati nazionali, i quali avrebbero perso la loro autonomia decisionale a fronte dei poteri

Prima gli immigrati, prima i terremotati, prima tutti…. così siamo tutti ultimi!

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Non voglio cedere alla banale tentazione della gara a chi deve essere aiutato per prima: i terremotati (gli italiani in generale) o gli immigrati. Penso che un Paese serio debba essere in grado, nella normalità e davanti a situazioni straordinarie come questa, di aiutare tutti. Prima, tutti. Cadere nella tentazione di fare una gara a chi ha più bisogno vuol dire metterci uno contro l’altro, vuol dire istigare la guerra dei poveri e io non voglio partecipare a questo gioco al

A Natale le palle piene stanno bene solo sugli alberi: sursum corda e un Centuplo di auguri!

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Non lasciatevi impressionare dal titolo, questo è un articolo allegro e natalizio. Negli ultimi giorni però mi sono imbattuto spesso in amici, clienti, colleghi già stressati per l’imminente Natale e il temuto incontro con i parenti. Si sa che le feste acuiscono gli attriti pre esistenti in famiglia (in ogni famiglia) però amici, colleghi, passanti: basta con questa lagna, stop alle lamentele, le palle piene stanno bene solo sugli alberi. Se non volete vedere quella sorella antipatica non andateci oppure

Dicembre è il mese che mi ricorda di credere al “nonostante tutto”

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Dicembre è sempre bello come mese: seppur lungo  è veloce. C’è l’aria Natalizia ovunque, un clima di festa nonostante tutto, colori e luci che si scaldano alternandosi coccole in mezzo ai primi veri freddi. C’è quell’aria di neve e l’aria da neve. Dicembre però è anche il mese dei resoconti, dei fatturati da chiudere, degli ultimi affari per potersi mantenere quel posto di lavoro, per poter dire in azienda: “nonostante tutto abbiamo tenuto botta”. Dicembre è il mese della nascita

Terra e acqua

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65 anni sono passati da quel tragico novembre. Nel 1951 una piena ingovernabile, ha fatto sì che il Po’ rompesse i suoi argini facendo defluire tonnellate di acqua su una terra che già arrancava: il Polesine, la mia terra, umile e povera, dove il benessere economico era ancora lontano. Dove la popolazione campava con l’agricoltura. Pochi proprietari terrieri, ricchi, e molti braccianti, poveri. I miei nonni hanno vissuto quei momenti. Hanno dovuto abbandonare la loro casa perché l’acqua ha invaso

Umberto Veronesi: vita, morte, opere e… ironia della sorte!

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C’è un momento in cui in genere tutti diventano belli buoni e bravi in tutto: è il momento della morte. In questa occasione a Umberto Veronesi la sorte ha tirato uno strano scherzo: morire il giorno della vittoria elettorale di Trump! Si passa in secondo piano e anche i panegirici si riducono. Ripensando a lui però non possono non essere spese alcune considerazioni. È stato sicuramente medico e spesse volte scienziato; chirurgo innovativo, in passato, su alcune neoplasie molto diffuse

“In guerra per amore”: il nuovo film di Pif

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Si può preferire un male ad un altro? Può essere moralmente accettabile la teoria del “male minore”? E’ a queste domande che vuole rispondere In guerra per amore, il nuovo film di Pif (nome di battesimo Pierfrancesco Diliberto), nelle sale cinematografiche dallo scorso 27 ottobre. Il talentuoso regista, giornalista, conduttore televisivo palermitano si cimenta con una nuova fatica cinematografica, dopo lo straordinario esordio de La mafia uccide solo d’estate, cercando di seguire un filo logico/tematico consequenziale. In guerra per amore

Fa davvero bene la bugia a fin di bene?

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  Il nostro micio è finito tra le fauci di un cane. Un cane di taglia grossa. Cuore è forte. Audace. Coraggioso. Battagliero. La veterinaria, conoscendo Cuore, ha affermato che forse è stato il cane ad avere la peggio. Nessuno dei due è uscito malamente. Il gatto, beh si è giocato la sua prima vita, ma tutto sommato ha riportato solo qualche livido. Questa premessa era dovuta, per introdurre un tema che pone dubbi a molti genitori. Dell’accaduto io non ho