Perdono: perché ci cambia la vita

(Alberto Pellai). Chi ha subito torti o malvagità o dolori evitabili, vive spesso intrappolato nella rabbia. Vorrebbe perdonare ma non riesce a dimenticare. Perdonare non significa dimenticare. Perdonare significa “non dimenticare”, rimanendo liberi e non più ostaggi del male ricevuto. “Chi impara a “non dimenticare” scegliendo di non vivere in ostaggio del male subito o ricevuto, e quindi vivendo in libertà, può avvicinarsi alla persona che di tutti quel male è stato causa e guardarlo negli occhi, per dirgli: “Ti libero grazie alla forza della mia libertà. Io ti do il mio perdono. È gratis, non costa niente. È mio. E io te lo regalo. Dopo aver pianto, sofferto, patito. Non pensare che sia un merito tuo o un merito mio, il fatto che ora tra noi esiste il perdono. Il perdono non è mai un merito. È una grazia. La grazia del perdono: un giorno ho scoperto di esserne abitato. Quel giorno è stato il giorno più bello della mia vita”.

Ricevere questo genere di perdono, lascia storditi. IL “perdonato” probabilmente non riesce nemmeno a capire quanto grande è la grazia, quanto immenso è quel dono. Ma si confronta con qualcosa di così infinito e di così eterno, che dal giorno dopo sentirà un vuoto dentro di sé. Qualcosa che non aveva mai sentito prima. Che è lì e che va riempito. Poiché non sa come riempirlo andrà alla ricerca di ciò che non sa che cos’è. Ma che da qualche parte deve esserci, se dentro di sé urla così forte e non lascia mai requie. Non dà mai pace.

È questo il primo miracolo del perdono. Liberare chi lo dà. Imprigionare chi lo riceve. In quella prigione, un giorno il perdonato potrebbe scoprire un raggio di luce che filtra dal piccolo pertugio che guarda fuori. Allora alza lo sguardo. In alto. In fuori. Ed ecco che improvvisamente sente un calore mai provato prima. E poi un’onda che lo attraversa. E poi una sensazione di leggerezza. Niente altro. Solo leggerezza.In quella assenza di gravità, arrivata così, istantanea ed estemporanea, dopo un lungo tempo di prigionia, si compie il secondo miracolo del perdono”. (Tratto da “La vita accade” di A.Pellai, Mondadori ed.)

“La vita accade” è un romanzo che al centro ha uno dei temi più complessi della vita. Un tema che a volte è impossibile da risolvere nel corso della vita terrena. Paolo, il protagonista, non riesce – e forse non può – perdonare Oreste, l’uomo che ha riempito di dolore la sua vita. Il percorso di Paolo con Oreste, o meglio di Oreste con Paolo, è sconvolgente e liberante al tempo stesso. Quasi nessuno parla di perdono. Eppure quando la grazia del perdono tocca le nostre vita, noi ne usciamo trasformati. Se vuoi, condividi questo messaggio.

lbert

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