Ad Assisi ho cercato qualche giorno di Pace

Ho cercato qualche giorno di Pace. Sono venuta ad Assisi per fare pratica camminata, leggere e semplicemente perdermi, stare con me e decidere giorno per giorno dove andare, senza meta.Questa mattina ero all’Eremo delle carceri. Ritorno a casa ogni volta che passo quel cartello con scritto .”π‘Ίπ’Šπ’π’†π’π’›π’Šπ’ π‘Ήπ’Šπ’”π’‘π’†π’•π’•π’ 𝑫𝒆𝒄𝒐𝒓𝒐”.

Ho camminato tanto oggi, ho scritto, letto. Avevo con me il taccuino e un libro, pescato nella mia libreria prima di partire β€œBuddha vivente Cristo vivente”, libro illuminante come sanno essere le parole di Thich Nath Hanh asciutte, poetiche, dritte. Ho cercato un luogo appartato dove poter tranquillamente meditare senza essere disturbata da altre voci. Ripresa la camminata dopo aver percorso diversi sentieri ho imboccato quello che mi avrebbe portato all’altare di San Francesco dove un gruppo di ragazzi partecipavano alla messa, suonavano e cantavano, insieme. Mi sono seduta in mezzo a loro con tutta un’altra storia e un’altra ricerca, ma con lo stesso intento: accogliere.

In punta di piedi mi sono unita, lasciando che tutto facesse il suo corso in questo bosco profondo e in questo coro spazioso. Credo fosse proprio questo che intendeva San Francesco nel suo “ricostruire la chiesa”. Portare Pace in ogni cuore e, prima ancora, in ogni mente. Mi sentivo a casa con il mio mantra Om Mane Padme Hum ancora fra le dita. Dimorare nello spazio sacro delle differenze. Questo penso sia la vera pace e questo credo sia il fondamento di ogni religione. Quando si chiede ristoro all’etimologia tutto diventa piΓΉ chiaro: religione vuol dire “raccogliere”. Niente altro: raccogliere. Le successive interpretazioni inquinanti, sono aggiunte, stantie, di lotte umane egoiche.

Thich Nhat Hanh scrive π‘ π‘’π‘™π‘™β€™π‘Žπ‘™π‘‘π‘Žπ‘Ÿπ‘’ 𝑑𝑒𝑙 π‘šπ‘–π‘œ π‘’π‘Ÿπ‘’π‘šπ‘œ, 𝑖𝑛 πΉπ‘Ÿπ‘Žπ‘›π‘π‘–π‘Ž, 𝑐𝑖 π‘ π‘œπ‘›π‘œ 𝑙𝑒 π‘–π‘šπ‘šπ‘Žπ‘”π‘–π‘›π‘– 𝑑𝑒𝑙 π΅π‘’π‘‘π‘‘β„Žπ‘Ž 𝑒 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑠𝑒’, 𝑒 π‘œπ‘”π‘›π‘– π‘£π‘œπ‘™π‘‘π‘Ž π‘β„Žπ‘’ π‘π‘Ÿπ‘’π‘π‘–π‘œ π‘™β€™π‘–π‘›π‘π‘’π‘›π‘ π‘œ, π‘‘π‘–π‘Žπ‘™π‘œπ‘”π‘œ π‘π‘œπ‘› π‘’π‘›π‘‘π‘Ÿπ‘Žπ‘šπ‘π‘–, π‘β„Žπ‘’ π‘π‘œπ‘›π‘ π‘–π‘‘π‘’π‘Ÿπ‘œ π‘šπ‘–π‘’π‘– π‘π‘Ÿπ‘œπ‘”π‘’π‘›π‘–π‘‘π‘œπ‘Ÿπ‘– π‘ π‘π‘–π‘Ÿπ‘–π‘‘π‘’π‘Žπ‘™π‘–: π‘π‘œπ‘ π‘Ž π‘β„Žπ‘’ π‘šπ‘– 𝑒’ π‘π‘œπ‘ π‘ π‘–π‘π‘–π‘™π‘’ π‘”π‘Ÿπ‘Žπ‘§π‘–π‘’ π‘Žπ‘™ π‘π‘œπ‘›π‘‘π‘Žπ‘‘π‘‘π‘œ π‘π‘œπ‘› π‘žπ‘’π‘Žπ‘›π‘‘π‘– π‘π‘Ÿπ‘Žπ‘‘π‘–π‘β„Žπ‘–π‘›π‘œ 𝑖𝑙 π‘π‘Ÿπ‘–π‘ π‘‘π‘–π‘Žπ‘›π‘’π‘ π‘–π‘šπ‘œ 𝑖𝑛 π‘šπ‘Žπ‘›π‘–π‘’π‘Ÿπ‘Ž π‘Žπ‘’π‘‘π‘’π‘›π‘‘π‘–π‘π‘Ž.”

Trovo religione ogni volta che si respira comunitΓ , ogni volta che si include, ogni volta che si esaltano le differenze per creare una terza realtΓ  che Γ¨ piΓΉ della somma delle diverse parti. È proprio nelle apparenti divergenze e nel conflitto, anche il piΓΉ profondo, che si creano opere d’arte di dialogo e costruzione.E’ non lasciarsi mai scappare l’occasione di vivere la bellezza in ogni momento.E rifletto sulle occasioni che perdiamo nella vita tutte le volte che preferiamo l’uguaglianza alla differenza. E tu, quante volte ti allontani da ciΓ² che appare diverso da Te?

π‘Ήπ’Šπ’‡π’π’†π’”π’”π’Šπ’π’π’Š π’”π’„π’π’Žπ’π’…π’† π’Žπ’‚ π‘½π’Šπ’•π’‚π’π’Š Sorriso Sempre

Michela

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