Da prete dei tetti a prete degli aerei

Hola! Mi presento sono padre Massimiliano Parrella per voi amici don Max!
Forse voi vi ricorderete del prete dei tetti durante la pandemia… ero io il matto di turno! Ora, non si sa per quale misteriosa ragione, la mia Congregazione mi ha chiamato ad essere Superiore Generale. CASANTE come voleva il nostro fondatore don Calabria, ossia il custode della CASA e del CARISMA che lo anima. Una grande responsabilità di cui onestamente non mi sento all’altezza. Era più semplice stare in strada o sui tetti. Ma i piani di Dio non sono i nostri piani e così, come ho fatto sempre, ho accettato la sfida e mi sono fidato di Dio. Anche perché diceva il nostro fondatore che l’Opera è di Dio e sarà Lui a guidarla e a portarla avanti. Quindi siccome io posso solo far danni mi affido totalmente al Padre perché ci pensi Lui, mi dia quei lumi particolari per guidare la famiglia Calabriana.

Ed ecco che da prete dei tetti divento il prete degli aerei. Infatti molto del mio tempo lo trascorrerò in aereo. Per raggiungere tra un luogo e l’altro le varie comunità presenti nei cinque continenti.

Si comincia dall’America Centrale. Esattamente dalla Repubblica Dominicana. Sono appena tornato da questo viaggio di 7 giorni dove abbiamo aperto la prima comunità in America centrale.

Location: un posto povero. Quasi dimenticato nell’entroterra di santo Domingo: Boyá de Monte Plata.

Mission: una parrocchia con 14 cappelle sparse nel villaggio di un raggio di 40 km e un’attività sociale di accoglienza con minori adolescenti abbandonati al disagio e scuole materne.

Risorse: tre religiosi e un laico missionari più una equipe del posto.

Vision: incontrare, abbracciare, curare, voler bene, evangelizzare e mettersi in rete. Un po’ se volete una storia riletta del buon samaritano.

Abbiamo gettato un seme. Noi lo coltiviamo ma lasciamo al Signore la crescita… perché sia nei suoi disegni divini e non nei nostri calcoli.

Alla prossima. Ciao!

Don Max

il giorno dell’elezione a Superiore Generale
il saluto a Roma
La prima comunità nella Repubblica Dominicana

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