Una chat per la vita. 50 storie di speranza. Casa editrice Ares

Protagoniste di questo libretto sono persone reali, che ci hanno contattato tramite la chat del sito del Movimento e Centro di aiuto alla Vita di Varese.

Il sito è stata senz’altro una scommessa, partita nel 2018 e rivelatasi una proposta culturale che forse sul web non esisteva: noi del Movimento per la Vita lo curiamo e teniamo vivo insieme a tanti amici, esperti, sacerdoti, medici, psicologi, insegnanti, pedagogisti, avvocati. Si tratta di un nuovo modo di fare “cultura per la vita”: nel mare magnum del web, caratterizzato da messaggi spesso contraddittori, talvolta imprecisi o addirittura errati, abbiamo pensato di dare voce ai più fragili, alle realtà meno gettonate e non per forza fashion, sapendo che l’impegno richiesto per noi volontarie sarebbe stato importante.

Ecco quindi che, nei nostri articoli, “parlano” i bambini non nati, le donne in difficoltà per la gravidanza, chi soffre per aver abortito, le famiglie sole e abbandonate, i figli in cerca di identità…un palcoscenico inusuale che ha portato i suoi frutti: da visite in numero zero del sito siamo arrivati a 70.000 all’anno, in crescita esponenziale e costante! Non male per delle appassionate della vita che svolgono il proprio volontariato gratuitamente ma con serietà e costanza.

Al sito (www.vitavarese.org) è collegata una chat, del tutto anonima, alla quale ci dedichiamo in tre, una docente, una psicologa e una pedagogista, tutte volontarie. 

Un altro impegno non da poco: chi ci scrive, infatti, richiede risposta immediata, senza appuntamento, in qualunque momento della giornata. Non di rado è capitato che fossimo sorprese in attività personali o anche pubbliche, oppure nel corso dei nostri impegni lavorativi, immediatamente sospesi per poter dare conforto a chi lo stava chiedendo in quel preciso momento.

Anche le chat sono state una scommessa vinta: più di 700 , con una media di almeno 20 messaggi l’una, per un totale di circa 14.000 messaggi!

In questo libretto sono raccolte alcune delle conversazioni, provenienti da tutto il mondo e da tutti i continenti, “ripulite” di tutti i possibili riferimenti geografici o familiari, per salvaguardare la privacy e l’anonimato delle persone.

Alcune chat sono davvero toccanti: quelle riferite alle donne che hanno abortito, che non riescono a dimenticare il dolore e si pentono per la loro rinuncia al bambino. Sono proprio queste donne che ci spingono a lavorare ancora di più per aiutare le persone indecise a tenersi il loro bambino, sapendo che possono contare sui Centri di aiuto alla Vita in tutta Italia. 

Emerge dalle chat un panorama, per così dire complessivo, dell’anima umana, per cui abbiamo deciso di raccoglierle sotto forma di libretto e pubblicarle, e il motivo è molto semplice: non tutti sanno quale sia la sofferenza legata alla gravidanza, all’aborto e alla famiglia, la quale è purtroppo protagonista silenziosa del dolore che traspare dalle parole di chi ci scrive. 

Vorremmo, molto umilmente, dare il nostro contributo alla diffusione della cultura della vita, nella speranza di offrire un servizio che possa rivelarsi utile ad altri.

Tutte le persone che ci hanno contattate e che hanno vissuto la sofferenza dell’aborto, o che sono preoccupate per una gravidanza inattesa, sono accompagnate dalla preghiera del sacerdote, don Andrea Tosca, che le ricorda tutte nella Santa Messa.

I ringraziamenti d’obbligo vanno a:

Pierferdinando Airoldi, il nostro esperto di media, che ci ha insegnato le tecniche di scrittura sul sito e come ottenere visibilità sul web;

Mons. Luigi Stucchi, tra i primi a sostenere con generosità il Movimento per la vita di Varese, che ci ha insegnato come essere difensori della vita, sempre.

Don Andrea Tosca, che ci ha suggerito di pubblicare il libro delle chat e che è sempre disponibile a supportarci, in tempo reale, quando c’è da rispondere su tematiche di carattere morale;

Dott. Roberto Festa, che ha scritto i commenti alle chat legate alla gravidanza; 

Dott. Stefano Parenti, che ha scritto l’appendice e i commenti alle chat de “ Il padre assente”;

il compianto On. Carlo Casini, fondatore dei Centri e dei Movimenti per la Vita, esempio nobile di testimone del valore della vita.

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