Triduo Pasquale 2022

Nella Settimana Santa la Chiesa celebra i misteri della salvezza: l’opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio compiuta da Cristo per mezzo del mistero pasquale. Egli morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. Tutto l’impegno quaresimale di penitenza e di conversione viene focalizzato attorno al momento cruciale del mistero di Cristo e della vita cristiana: la croce come obbedienza al Padre e solidarietà con gli uomini, la sofferenza del Servo del Signore  inseparabilmente congiunta alla gloria.

“La vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”

L’umanita’ intera sostenga la tregua pasquale proposta da papa Francesco

Una tregua, come afferma il Papa, che serva “non per ricaricare le armi e riprendere a combattere ma per arrivare alla pace attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente”.

Il triduo pasquale, si radica nella liturgia della chiesa di Gerusalemme. Era normale che nella stessa cornice topografica della pasqua di Cristo si volesse rivivere i racconti del vangelo nel luogo e all’ora in cui si erano svolti gli eventi salvifici. La liturgia del triduo pasquale si fonda così sull’unità del mistero pasquale. Poiché in effetti, ciascun giorno del triduo pasquale richiama  l’altro e si apre sull’altro, come per esempio l’idea della risurrezione suppone quella della morte. Il centro di gravità di questi tre giorni è la veglia pasquale con la celebrazione eucaristica. Sinteticamente, si potrebbe dire che il triduo è la “pasqua celebrata in tre giorni”: la pasqua rituale il giovedì santo, la pasqua-passione il venerdì santo, e la pasqua resurrezione durante la veglia pasquale. Il triduo pasquale comincia con la messa in Coena domini(in memoria della cena), ha il suo culmine nella veglia pasquale e termina con i vespri della Domenica di Resurrezione .

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