Quanto è assurdo impantanarsi nel Male!

Passo commovente e sorprendente nel vangelo di oggi e vi troviamo il fondamento delle famose parole di San Giovanni XXIII, quando parlava di distinguere l’errore dall’errante: la donna è perdonata ed è ridonata a se stessa, alla vita, alla speranza e ciò che accade pure a noi quando riceviamo il perdono sacramentale. Il male non è accettato come se fosse nulla, anzi è condannato con chiarezza e c’è il comando di evitarlo. Esso va evitato, perché come male fa male all’uomo stesso. Di ciò dovremmo ricordarci più frequentemente, infatti le sofferenze più grandi della nostra vita hanno quasi sempre origine dai nostri peccati.

Ma il cuore del testo è il dialogo breve e folgorante tra Gesù e la donna: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più». È una rivoluzione d’amore, di accoglienza, di speranza. Un amore gratuito che guarisce il cuore, cambia le relazioni con Dio e con gli uomini. La bellezza della misericordia di Dio fa comprendere quanto sia assurdo impantanarsi nel male… 

Papa Francesco ha raccontato questo episodio , quando arrivò a Buenos Aires nel ’92 la Madonna di Fatima e si celebrò una grande messa per gli ammalati. «Alla fine è venuta da me una donna anziana, umile, molto umile, ultraottantenne – ha ricordato -. Io l’ho guardata e gli ho detto, “nonna – perché così ci si rivolge in Argentina a una donna anziana – lei vuole confessarsi?” “Si”, “Ma se lei non ha peccato”, e lei mi ha detto: “tutti abbiamo peccati ma forse il Signore perdona tutti”. “Come lo sa?”. E la risposta: “se il Signore non perdonasse tutti il mondo non esisterebbe”. Io ho sentito la voglia di domandarle – ha aggiunto il Papa -, “mi dica signora lei ha studiato alla gregoriana?”, perché quella è la sapienza che dà lo Spirito Santo, la sapienza interiore verso la misericordia di Dio».


«Non dimenticate che il Signore non si stacca mai di perdonare. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere il suo perdono. “

Buona domenica !

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