E’ tempo di prendersi, personalmente, un attimo di Pace

Il venerdì sera è tempo di bilanci.

In queste settimane ho provato difficoltà a tenere corsi. Mi sembrava che ogni parola fosse stonata, fosse inutile e soprattutto di una taglia sbagliata, o troppo piccola o troppo grande. Ho deciso di praticare il silenzio. Sono anni che ho scelto di portare un pensiero non violento, i miei corsi hanno come unico obiettivo la gestione del conflitto interno ed esterno, attraverso pratiche contemplative e riflessioni profonde. Qualcuno poco tempo fa mi disse “che responsabilità ti sei presa”: si. In questa settimana si è manifestata, facendomi sentire piccola e lontana.

Le parole non sono uscite, sono rimaste inchiodate al cuore e alla mente. E semplicemente ho fatto ciò che dovremmo sempre fare in questi momenti, mi sono fermata e rispettata. Ho osservato questo conflitto interno e questa rabbia che provo ora per questa e per tutte le altre immense falsità di cui l’uomo continua a macchiarsi. Sconforto perché si piange per i bimbi ucraini ma non per i siriani e gli africani, indignazione per chi crede di poter portare pace esportando armi.

Ora non posso fare altro che stare in silenzio e invitare gli allievi e i praticanti a stare nel silenzio sviluppando l’intenzione di attivarsi, concretamente, per portare pace in OGNI scelta quotidiana. Decidere di essere umani. Questo vuol dire pace: scegliere di non essere violenti in ogni ambito, familiare, lavorativo, di comunità. Scegliere concretamente di aiutare CHIUNQUE abbia bisogno. Costi quel che costi.

Partiamo con il ricontattare uno spazio di pace da cui riprendere quella forza gentile che ci permetterà di fare i giusti passi verso il rispetto. Nonostante tutto.Ho invitato durante i corsi al silenzio della mente, a lasciare che parlassero le emozioni più profonde, appoggiate al cuore senza interferire. Sorreggendo tutto questo peso con coraggio e forza.Ho invitato a prendersi 20 minuti per stare ad occhi chiusi con questo canto di pace che potesse, come un balsamo, lenire le sofferenze presenti,le nostre e quelle dei nostri fratelli e sorelle che continuano a soffrire in ogni parte del mondo. Prendersi un attimo di pace, un atto davvero rivoluzionario, oggi più che mai. Vi invito ad aprirvi a questo canto e a voi stesse, stessi, in solitudine. Pace in noi sempre

miche

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