Da sempre ci sono attacchi alla Chiesa ma questo non cambierà la nostra dottrina

So che il demonio e molti nel mondo sognano, come da duemila anni fa a oggi, di banchettare sulle spoglie della Chiesa e dei cristiani. Non è successo con le persecuzioni più feroci dei passati due millenni, non succederà ora. Mentre dei persecutori che, mentendo e sragionando, hanno creduto di distruggere la Chiesa o cambiare la sua dottrina unico argine al male, non vi è più traccia. Dov’è Diocleziano, dove sono i giacobini, Hitler, Stalin, Mao, Mussolini, gli Shogun e i vari principi e re del mondo intero, i terroristi islamici e di altre religioni, e tutti gli altri che hanno seviziato, violentato, ucciso barbaramente milioni di cristiani? Perché il grande abbaglio satanico è sempre lo stesso: pensare che la Croce sia la fine dei cristiani e della Chiesa. E invece è l’esatto contrario. La Croce è la vittoria sul peccato e sulla morte, e sul demonio che, ingannando i preti abusatori come gli aguzzini persecutori dei discepoli dell’Agnello, crede di uccidere Cristo, il suo vero avversario.

E invece Cristo è vivo, come è viva e non cambierà la dottrina della Chiesa, unica verità che contraddice e combatte la menzogna ideologica che, oggi come non mai, è tragicamente contro la persona. Proprio le parole di Lerner chiariscono la battaglia in corso. Chi vuole imporre la pedofilia di Stato attraverso l’abominio dell’utero in affitto vorrebbe, accusando la Chiesa di sopraffazione patriarcale e altre amenità, che la Chiesa cambiasse Dottrina per adeguarla a quella mondana e così renderla innocua. Mentre la si accusa di essere pedofila e sentina di ogni vizio, la si vorrebbe benedicente la pedofilia, l’omicidio e la concupiscenza abominevole di Stato.

Ma questo non sarà mai, e più la Chiesa sarà perseguitata – anche a causa dei peccati di alcuni suoi membri – più ne uscirà rafforzata nella testimonianza santa della Verità. E questa è la mia esperienza di questo tempo. Quando incontro persone sofferenti, in crisi, ribellate e sull’orlo della disperazione, cercano in me Cristo e la sua Parola in cui credere, sperare per salvare la propria vita, il matrimonio, l’anima. Persone lontane dalla Chiesa, atei, agnostici, che nel dolore non pensano i pensieri di Lerner ma, di fronte all’annuncio della Verità, anche se esigente e contraria al pensiero mondano, ascoltano e accolgono la Buona Notizia del Vangelo. E vedono la vita cambiare. Come accade da duemila anni. 

Don Antonello Iapicca

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