Dio vuole l’accesso al cuore dell’uomo

In questa domenica ci è proposta la figura di Giovanni Battista che annuncia la venuta del Salvatore e sollecita alla conversione. Il contenuto della sua predicazione è presentato con una citazione di Isaia : « voce di uno che grida nel deserto : Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato, i passi tortuosi siano raddrizzati; i luoghi impervi spianati. Si tratta di predisporre la via per la venuta del Signore.

Se le letture della prima domenica invitavano all’attesa nella vigilanza, quelle di questa domenica fanno risuonare la voce che dal deserto chiama ed invita a preparare le strade , poiché è imminente il manifestarsi della salvezza attraverso la persona di Gesù. L’attenzione comincia ad essere portata direttamente verso il Natale : momento della manifestazione storica della salvezza nella persona di Gesù e momento che la celebrazione liturgica natalizia ripresenterà  attuandolo. Accolta come dono, la venuta del Signore va vissuta come compito teso ad attuare in ogni rapporto umana la giustizia, la mitezza e la pace, che l’incarnarsi del Verbo di Dio ha fatto germogliare sulla terra.

Giovanni mette in rilievo la portata universale della salvezza recata dal Cristo contro ogni privilegio ed ogni pretesa esclusivistica :« Ogni uomo vedrà  la salvezza di Dio ». Queste parole suonano come annuncio gioioso di speranza. Questa promessa di Dio, che viene a salvare tutti, singoli e popoli, corre lungo la strada della conversione del cuore e il cambiamento delle strutture del peccato.

Don Joseph Ndoum  

                                              Prima lettura Baruc 5,1-9 dal Salmo 125/126 Seconda lettura Filippesi 1,4-6.8-11 Vangelo Luca 3,1-6

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