Primo e secondo, sempre insieme! (Introduzione al Vangelo della Domenica)

La Buona Novella – Introduzione al Vangelo della Domenica – XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / B – Mc 12,28b-34
Primo e secondo, sempre insieme!

            Non sono mica diventato uno chef? Il titolo come sempre ha il desiderio di spiazzare, ma non di certo è pittoresco o, spero tanto, non sia di cattivo gusto. Eheheheh. Il primo e il secondo che vanno sempre insieme non sono i piatti di una cena lauta o di un pranzo domenicale, ma i comandamenti della Vita. Il primo è “tu sei importante, la tua vita à un dono, Dio abita in te, tu sei figlio di Dio amato”. Il secondo è “mai senza l’altro (M. De Certeaux), sempre insieme, siamo comunione di persone, nessun uomo è un’isola (T. Merton)”. Gesù nel rispondere allo scriba, cioè all’uomo di cultura che conosce la Torah e sa “di Dio in maniera liturgica e teorica” (dottrina e sacramenti, si diceva una volta), gli apre la porta della vita reale: prima di osservare le regole del gioco, gioca! Prima di osservare i segnali stradali, Sali in auto con un amico! Prima di scegliere e mescolare attentamente gli ingredienti di una pietanza da preparare, invita un amico a cena! Ecco il gusto e la gioia della vita!!!

            Fratelli, Sorelle, Amici e Compagni!

Siamo noi il comandamento di Dio.

Siamo noi la vita in bellezza e in pienezza.

Se dimentichiamo chi siamo, le regole saranno una sfilza di proibizioni e obblighi.

Se scordiamo la nostra appartenenza a Dio e alla famiglia umana, vivremo da manichini o da “personaggi in cerca di autore” (L. Pirandello).

Siamo bisognosi. Siamo poveri. Siamo manchevoli. Sempre.

Se ci amiamo ed amiamo soddisferemo ogni necessità, diventeremo ricchi, saremo completi, liberi, felici, pieni di gioia. Uomini e donne nuovi. Trasfigurati ad immagine dell’Amore che ha creato l’universo intero.

            Invochiamo il Signore, perché mediante l’unione con lui, sorgente dell’amore, possiamo trasmettere la vita che riceviamo in dono. Invochiamo la grazia della comunione e della fraternità, perché non si può disgiungere il nostre bene personale con il bene condiviso con i fratelli e le sorelle. Sono le due colonne e il fondamento della vita in Cristo, Figlio Amato del Padre e Amico dell’uomo.

Buona Domenica!

don Domenico Savio

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