Bartimeo, come tutti i poveri, è uomo inutile che reca disturbo

Bartimeo, il figlio di Timeo; un uomo cieco, mendicante, un bisognoso. Agli occhi della gente è un uomo inutile che reca disturbo.
Tutti i poveri e i bisognosi recano disturbo. Sotto questo profilo il mondo non cambia mai. Al sentire di Gesù si mette a gridare. Questa è la sua sola arma, che i discepoli vorrebbero zittire, ma che lui usa ancora più intensamente. Ma
Gesù, il servo di tutti, ascolta quel lamento e lo fa chiamare. Solo un servo si ferma di fronte a un uomo inutile. Bartimeo getta il mantello e resta nudo senza protezione, senza forza propria. Diventa il simbolo della persona che si affida a Gesù.

L’incontro tra Gesù e Bartimeo è breve, ma dura quanto basta perché si instauri un dialogo intimo, che si conclude con le parole che noi conosciamo: “Va’ la tua fede ti ha salvato”, ma che per l’uomo cieco sono una gioiosa novità, che lo illumina negli occhi e nel cuore. L’uomo cieco, prima era fuori strada, adesso ha trovato la strada, seguendo Gesù. Ancora oggi è così: Gesù è servo per noi, si ferma davanti a noi, pronto a travasare in noi la sua pienezza d’amore, a riportarci sulla strada giusta che è la sua. Come Bartimeo dobbiamo spogliarci delle nostre protezioni, delle nostre false sicurezze, correre nudi davanti a lui e chiamarlo per nome. Si aprirà anche per noi la via giusta, quella che corre verso la pienezza dell’umanità, ricca di quell’amore che solo Dio può dare.

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