Dall’eredità…al Tesoro (introduzione al Vangelo della Domenica)

La Buona Novella – Introduzione al Vangelo della Domenica – XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / B – Mc 10,17-30

Dall’eredità … al tesoro!

            Un uomo pieno di entusiasmo e di grinta etica chiede a Gesù durante il cammino che cosa debba fare per ricevere la vita eterna come eredità sicura, come premio garantito dopo una lunga vita fatta di impegno, di sforzi e di conquiste spirituali. Fin qui tutto ok. Anzi, non neghiamo che a prima lettura siamo addirittura affascinati da uno zelo così impeccabile. Eppure subito questo fervore è arrestato da Gesù. Arrestato, ma non spento affatto. Perché i nostri desideri Lui li purifica.

            Cristo con la sua Parola interroga i volenterosi, come l’uomo ricco del Vangelo di oggi, per depurarli dal loro bisogno di affermazione di sé, fosse anche nelle più buone intenzioni spirituali. Non la legge, ma il cuore è il centro unificatore dell’esistenza; non le azioni buone, ma le “relazioni” buone ci rendono uomini e donne in pienezza, capaci di amore, ricevuto innanzitutto e poi ri-donato con generosità e gratuità, senza interessi. San Francesco Saverio pregava così: “Ti amo Dio, non per ricevere in premio il Paradiso, né per paura dell’inferno, ma perché tu sei mio Padre”. Il ricco, non solo di beni materiali ma anche di sé, non ha spazio per accogliere. Ha così voglia di fare, che non riesce a farsi raggiungere nell’intimo dallo sguardo pieno di amore di Gesù. E perciò alla risposta del Maestro – all’appello a svuotarsi di molti pesi per correre via libero e felice sulla strada che conduce al “tesoro che è nel cielo, cioè nel proprio cuore che è il nostro cielo” – egli reagisce con sentimenti di tristezza e delusione. E se ne va.

            Coraggio, amici e amiche!

Passiamo anche noi dal Dio della Legge al Padre della libertà, il Dio di Gesù Cristo.

Andiamo. Andiamo sempre. Camminiamo, senza sosta, perché “camminando s’apre cammino” (detto latinoamericano). Usciamo da noi stessi. Vendiamo tutto. “Chi perde acquista” (Rufino, nel film FRANCESCO di L. Cavani) e trova non un’eredità da prendere dopo la morte di qualcuno, ma un tesoro dopo l’avventura del cammino di liberazione.

Buona Domenica!

don Domenico Savio

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