Belli fuori … soltanto! (Introduzione al Vangelo della Domenica)

La Buona Novella – Introduzione al Vangelo della Domenica – XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / B – Mc 7,1-8.14-15.21-23

Belli fuori … soltanto!

            Al contrario di certi slogan da rivista di cosmetici, che risuonano con un “Belli dentro” per edulcorare la vanità che propinano, noi iniziamo la Domenica Ventiduesima del tempo ordinario con un secco “Belli fuori”. Così sono gli ipocriti, i mascherati, i volti coperti da fard che servono a cancellarci segni di reale identità umana per sostituirla con l’esterno apparire. Al shakespeariano “essere o non essere” sostituiamo un “essere o sembrare”? Molte nostre scelte approdano a una delle due sponde. Punto. E non ci sono solo ipocriti da un lato e solo autentici dall’altro. Tutti siamo ogni giorno tentati di voler ‘sembrare umani’, più che esserlo. Mostrarci cristiani, più che esserlo. Apparire amorevoli, invece che amare sinceramente. Perché la verità per essere tale ha bisogno di un parto continuo: decidersi per l’altro, uscire da sé, non avere paura di mostrarsi per ciò che si è. Oggi invece tutto ciò annega in un mare di maschere, affonda in un turbine di filtri di instagram e di notizie false che rendono tutto così “vero perché veramente finto”. Viviamo l’epoca della post verità.

            Gesù ne parlava già 2000 ani fa.

Lui che conosce da uomo ciò è “dentro” il cuore dell’uomo, Dio fattosi carne, Dio umano, Dio con noi e in mezzo a noi non ci punta il dito contro, ci ricorda solo chi siamo: personaggi in cerca di un palcoscenico su cui recitare la parte della vita. E nascondiamo le nostre azioni di cui ci vergogneremmo anche noi stessi al solo pensiero, ma che giustifichiamo con stratagemmi della mente furba.

            Ecco perché furfanti e prostitute ci precederanno nel Regno santo di Dio.

Perché alla nuda realtà del peccatore che si lascia guardare da Dio nella sua miseria è donata la Luce dell’amore. Chi si fa amare non si vergogna. L’amore perciò si fa, si dovrebbe fare, nudi. Guardati dai Suoi occhi, molti discepoli hanno seguito Cristo liberamente e da felici. I monaci castissimi invece che non hanno mai sfiorato nemmeno con il pensiero una creatura bella posso invece servire Dio da tristi e schiavi. Perciò tutti i rigidi e i moralisti sono e saranno “belli fuori … solamente”!

Allora, coraggio!

Giù le barriere. Se abbiamo il cuore per amare, perché tenerlo in cassaforte per paura? Se la vita è condivisione, perché recitare e raccontare montagne di bugie a noi stessi innanzitutto. Solo “gli innamorati e i bambini ci salveranno” da questa ipocrisia dilagante che ci spersonalizza.

Buona Domenica!

don Domenico Savio

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