La Madre

Ho letto il tuo lamento,

ho scritto il tuo grido nel petto, arde il dolore dentro.

Ho scritto un libro già letto, rilegato nell’anima, visto in uno specchio.

Nel riflesso il tuo sorriso, accogliente e caldo, che scioglie il nodo che mi dilania dentro.

L’eco dipana il sereno, oscura la gioia, tuona la rabbia. Ti prende, ti accende, ti muove.

Ti senti smarrito, confuso, deluso ma quel richiamo è un tarlo.

Non puoi non ascoltarlo.

Come una mano che tiene la corda dall’altra estremità,

avvolta in una in una nube che inibisce la vista,

bianca la veste di rosso si tinge, verso un baratro essa verte.

Quando dal rosso diviene verde. Quando è rabbia l’amore perde.

Distonica, affranta, l’aura si sperde, buio manifesta ed il cuore si arrende.

Il verde si attenua, speranza di luce, ci si rialza e si riprende il cammino.

Via il mantello, il sole sorge, il vento ha spazzato via le nubi.

Si schiude la mente e si riapre il cuore perché seppur guerra, la vita è sempre Amore.

J

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